Cinema - 08 Febbraio 2010 - 00:50
Israele: cortometraggio realizzato da non vedenti
Dalla regista Dina Guder un’opera che farà discutere



di Luigi Forioso - Un dramma comico che parla d’amore, della regista Dina Guder, è un cortometraggio che farà discutere. L’intero cast e lo staff tecnico, compresa la regista, sono tutti ciechi. L’opera in fase di realizzazione è un cortometraggio di mezz’ora; nasce dall’idea di Yaeli Rokach, direttrice del centro non vedenti della città di Ramat Gan in Israele. Il titolo è ancora da definire la storia tratta di una giovane non vedente dalla nascita, che non è ben accettata dalla famiglia. Scappa da casa e conosce un ragazzo con il quale conduce una vita normale, ma una malattia causa la perdita della vista del ragazzo. La perdita della vista del ragazzo è una porta che si apre per capire in modo profondo la sua ragazza e il mondo dei non vedenti.
Solo la protagonista femminile interpreterà dall’inizio la parte di non vedente, il protagonista maschile invece entrerà in questo mondo solo in una fase successiva a causa di una malattia. I restanti attori invece non dovranno far trasparire il loro handicap, ma rappresentare dei normali personaggi.
Non ci sono messaggi politici, per una volta la guerra arabo-israeliana non è la notizia. L’opera probabilmente sarà ultimata in primavera. Per una volta i protagonisti dell’immagine saranno persone svantaggiate, il cortometraggio oltre all’immagine visiva trasmetterà emozioni che vanno al di là dalla vista.





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