Costume - 19 Agosto 2010 - 10:57
Giovani, aumenta il rischio sordità
Sotto accusa le cuffiette dei lettori mp3



di CONCETTA RUOTOLO. Sono preoccupanti i dati di un recente studio realizzato pubblicato sul Journal of the American Medical Association: quasi il 20% dei giovani statunitensi avrebbe problemi di udito. E’ già da qualche anno che sono stati notati simili problemi nei più giovani (d’America e non solo) ed è in continua crescita il numero dei ragazzi colpiti da questo disagio. Sarebbe sbagliato pensare alla sordità come ad una malattia di carattere ereditario; la trasmissibilità genetica è infatti solo uno dei tantissimi fattori che possono portare a problemi di ipoacusia. L’inquinamento ambientale, ad esempio, è un fattore di rischio: i rumori forti ed improvvisi o la grande confusione a cui si è spesso esposti nelle grandi città possono provocare grandi disagi. Malattie, infezioni e l’eventuale abuso di farmaci utilizzati per curarle, sono poi altre potenziali cause di eventuali disturbi uditivi. Nei giovani, però, una delle più frequenti cause di rischio è stata rintracciata nella musica a tutto volume ascoltata nelle discoteche o attraverso le cuffie dei lettori mp3. I ricercatori americani che hanno curato lo studio per il Journal of the American Medical Association, sostengono che la graduale diminuzione delle capacità uditive dei più giovani sia ormai molto frequente. I dottori hanno confrontato i risultati degli esami audiometrici a cui si sono sottoposti giovani tra i 12 ed i 19 anni, nel periodo 1988-1994 e 2005-2006. Dal confronto dei dati è emerso che le patologie uditive negli adolescenti hanno avuto un aumento del 31% nel secondo periodo esaminato e sono stati numerosi anche i casi di perdite totali o comunque gravi dell’udito (circa il 77% dei casi registrati). Una riduzione anche lieve dell’udito, se trascurata, può col tempo trasformarsi in una grave patologia e condizionare lo sviluppo della propria vita sociale, compromettendo la capacità di comunicare con gli altri e rendendo molto più difficile raggiungere i traguardi desiderati in ambito scolastico o lavorativo.  Nonostante lo scopo dello studio non fosse quello di individuare le cause del fenomeno, gli esperti coinvolti hanno spiegato quanto sia dannosa la continua esposizione a rumori forti. Un gesto in apparenza semplice, quasi meccanico per qualcuno, come ascoltare musica da un lettore mp3 può essere in realtà molto pericoloso. Quando si ascolta musica passeggiando o magari sui mezzi pubblici, ad esempio, è facile che si alzi al massimo il volume del proprio apparecchio per coprire i rumori della strada. Così facendo, però, si espone l’orecchio a traumi che possono danneggiarlo in maniera grave. Le cuffiette dei tanto diffusi I-pod o i vari dispositivi per amplificare il suono di stereo e strumenti musicali, l’alto volume della musica durante i concerti o nelle discoteche, sono comuni fattori di rischio a cui i più giovani sono esposti frequentemente. A rendere preoccupante la situazione è appunto la familiarità di questi gesti o di certe abitudini, così naturali e radicati che diventa difficile correggerli. I primi sintomi di un disturbo uditivo possono essere tanto lievi da passare facilmente quasi inosservati: un leggero ronzio a cui non si dà peso o il telefono che squilla più a lungo del dovuto, ma si pensa di non averlo sentito solo per distrazione, sono in realtà campanelli di allarme. Il grave pericolo a cui si rischia di andare incontro è che, fra qualche decennio, generazioni di ex giovani saranno purtroppo costretti a sostituire il lettore mp3 con un apparecchio acustico. Questo, ovviamente, non vuol comunque dire che le cuffiette debbano essere bandite o demonizzate; gli esperti, infatti, non ne condannano l’uso a priori, ma suggeriscono di utilizzarle con moderazione, non al massimo del volume e, possibilmente, per non più di un’ora al giorno! Un po’ di attenzione, quindi, basterebbe per evitare di dover combattere con problemi realmente seri e fastidiosi.  




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