Cronaca - 03 Settembre 2010 - 09:14
Pesaro, si danno fuoco per gioco
Le scene sono state filmate con un cellulare. Denunciati i complici



di ELISABETTA AMODEO. Darsi fuoco come prova di coraggio si aggiunge allo stupidario dei nuovi riti di iniziazione giovanili, che dopo le gare di velocità, le corse sui tetti, i lanci deal balcone (balconing), ha raggiunto nuove inimmaginabili frontiere. Tra la vasta scelta di pericoli, dei ragazzi di Pesaro hanno optato per le fiamme con la complicità di un barman, che ad uno di loro ha letteralmente spruzzato un braccio con l’alcool per il flambè. A far partire la vampata è stato uno dei ragazzi presenti accendendo un accendino. Il braccio ha preso subito fuoco. Tra le risa dei clienti è stato filmato con un cellulare il tentativo di spegnere le fiamme. I giovani a sottoporsi volontariamente a questo tanto macabro quanto stupido rito sono stati cinque, tra cui un minorenne di 17 anni. Il fatto è successo i primi di luglio, durante una festa di compleanno. In seguito alle segnalazioni dei medici, che hanno curato le sospette ustioni di primo e secondo grado, uno dei ragazzi ha confessato in questura la natura delle bruciature, bollandole come un “gioco”, una “prova di coraggio”.  Nonostante le reticenze dei piccoli autolesionisti, sono scattate le denuncie. Al locale è stata sospesa la licenza per una settimana e barman e gestore (Simone Bardelli, 35 anni) sono ora accusati di accensioni pericolose e lesioni personali con insidia.  




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