Esteri - 08 Febbraio 2010 - 01:02
ETA: trovata nuova base in Portogallo
Il gruppo terrorista basco stava creando una vera e propria base operativa e logistica nella città di Obidos

di Junio Romano Gulinelli - Ciò che l’ETA aveva messo su in Portogallo era più di una base strategica. Si trattava di un imponente centro operativo dove era stata trasferita, a causa delle forti pressioni del governo francese, la gran parte della sua infrastruttura e con essa 1,5 tonnellate di esplosivo, il secondo arsenale più grande mai confiscato alla banda. I terroristi tenevano nascosti nella casa di Obidos, abbandonata precipitosamente, delle mappe di Madrid e di Cadiz, città presa di mira dall’ETA, secondo fonti investigative, perché il ministro degli interni Alfredo Pérez Rubalcaba, è membro del governo di questa provincia. Le forze di sicurezza portoghesi hanno passato gran parte della giornata di Sabato trasportando l’arsenale sequestrato in una miniera, dovendo poi però interrompere l’operazione perché ciò che arrivava da Obidos era troppo e gli abitanti della zona hanno iniziato a lamentarsi per questo spaventoso focolaio. C’erano infatti da distruggere 1300 Kg di nitrato di ammonio, 74 Kg di nitrato di potassio, 40 litri di acido solforico e altro materiale esplosivo tutto proveniente dal nascondiglio dell’ETA. Altre fonti parlano di altri 240 Kg di esplosivo pronti per essere utilizzati. Nella casa erano presenti inoltre strumenti e materiali per l’assemblaggio di bombe. Quello che mancava per completare il kit completo era giusto il materiale rinvenuto nel furgone trovato a Bermillo de Sayago (Zamora) lo scorso 10 Gennaio: sensori di movimento, timer e bombole. Insomma quella che stava mettendo su in Portogallo il gruppo terrorista basco era una vera e propria fabbrica di morte. Nella fuga precipitosa i terroristi hanno abbandonato anche due computer portatili e tre telefoni cellulari con le iscrizioni “Madrid”, “Portogallo” e “Cadiz”. Quest’ultima soprattutto ha richiamato l’attenzione degli investigatori, visto che in tutto il nascondiglio sono stati rinvenuti piani riguardanti la città andalusa e la sua provincia vicina di San Fernando. Gli inquirenti sostengono che, come questa estate l’ETA ha colpito a Mallorca in occasione della presenza della famiglia reale, allo stesso modo le intenzioni della banda sono quelle di colpire Cadiz in occasione delle visite del ministro degli interni, membro del governo della provincia. Le autorità sono riuscite ad identificare gli occupanti della casa: Oier Gomez, identificato attraverso alcuni documenti ritrovati nell’appartamento, e Andoni Zengotitabengoa identificato invece attraverso le registrazioni di una telecamera di un supermercato dove l’uomo aveva effettuato delle compre e delle quali la polizia aveva trovato le ricevute fiscali indicanti la data e l’ora degli acquisti. Secondo il ministero degli interni spagnolo, questa operazione è la dimostrazione di come l’ETA stesse trasferendosi con armi e bagagli in territorio portoghese creando un vero e proprio nucleo operativo con gran parte dell’apparato militare e logistico dell’organizzazione terroristica. Sicuramente si tratta di un grande colpo inferto al gruppo basco ma ora il dubbio rimane se i terroristi dispongono di altri arsenali per nuovi attentati.



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