Esteri - 02 Settembre 2010 - 08:32
Ostaggi a Discovery Channel, ucciso
James Jay Lee aveva fatto irruzione nella sede di Silver Spring, alle porte di Washington. Dopo ore di trattativa, la polizia l’ha abbattuto



James J. Lee, 43 anni, un ambientalista invasato di origine asiatica, armato di una pistola e di un ordigno esplosivo rudimentale, ha tenuto in ostaggio per oltre cinque ore tre persone all’interno della sede del gruppo tv Discovery Channel a Silver Spring, alle porte di Washington. La polizia di Montgomery County nel Maryland ha confermato di aver ucciso l’uomo.
James Jay Lee, un asiatico che in passato aveva già protestato all’esterno dell’edificio ed era stato condannato a sei mesi di libertà condizionata, avrebbe anche cercato di lavorare per il network.  Alla base della protesta, il mancato impegno di Discovery Channel nel salvare il pianeta dai rischi ambientali: Lee infatti era un "anti-capitalista malthusiano", sostenitore estremista della dottrina economica di Thomas Malthus che ritiene la crescita demografica una delle principali cause di povertà del pianeta, e avrebbe voluto congelare le nascite per togliere agli esseri umani il dominio del pianeta restituendolo agli animali.
L’uomo era stato già arrestato dalla polizia nel 2008 proprio davanti al Discovery Building, ha fatto irruzione nell’edificio intorno alle 13 ora locale. Alcuni impiegati hanno dato immediatamente l’allarme, segnalando alla polizia di aver sentito alcuni colpi di pistola provenire dall’ingresso dell’edigficio. La polizia non ha successivamente confermato questa circostanza, ma ha provveduto subito a circondare l’edificio e ad evacuarne una parte, mentre gli impiegati che non potevano uscire sono stati invitati a chiudersi a chiave in ufficio o a nascondersi.
Nell’edificio lavorano circa 900 persone. L’uomo è stato successivamente intercettato dalle telecamere a circuito chiuso, mentre teneva in ostaggio tre persone. E’ cominciata una lunga trattativa, che si èconclusa dopo cinque ore con l’uccisione di Lee e la liberazione degli ostaggi.




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