Esteri - 02 Settembre 2010 - 08:07
Pakistan, 3 attentati: 25 vittime
Gli attacchi sinmultanei sono stati rivendicati dal gruppo terrorista Lashkar-e-Janghvi



Tre bombe sono esplose durante una processione sciita nella città pakistana di Lahore, uccidendo oltre venti persone e ferendone altre 170. Il gruppo terrorista Lashkar-e-Janghvi, noto per le sue posizioni anti sciite, ha rivendicato i tre attacchi terroristici, avvenuti in serata quando i musulmani rompono il digiuno del Ramadan. Un primo kamikaze si è fatto esplodere poco prima delle 19 (ora locale), nella località di Karbala Gamay Sha. Meno di mezz’ora dopo, un altro kamikaze si è fatto esplodere fra i fedeli sciiti a Bhatti Chok. Una decina di minuti dopo un terzo attentatore suicida è saltato in aria ad Anarkali. La processione sciita, che si svolge tutti gli anni il 21esimo giorno di Ramadan, ricorda Hazrat Ali, genero di Maometto ucciso in una moschea nell’anno 661.  Subito dopo le esplosioni, una folla ha dato alle fiamme una stazione di polizia e alcuni veicoli, aggredendo anche alcuni agenti secondo dei testimoni.
L’aggressione mette fine alla tregua di violenza dovuta alle devastanti inondazioni che hanno colpito il paese un mese fa, con milioni di pakistani che ancora faticano a reperire cibo e acqua. Gli attacchi arrivano due giorni dopo un’offensiva del governo contro alcune roccaforti dei ribelli nella regione nordorientale del paese, durante la quale secondo le autorità le forze pachistane sono stati uccisi almeno 62 ribelli, alcuni loro familiari e diversi civili senza alcun legame con i combattenti.






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