Esteri - 03 Settembre 2010 - 11:18
Sumatra, nuova eruzione: 30mila in fuga
Il Sinabung ha le potenzialità per rivelarsi estremamente distruttivo, ha lanciato in aria una colonna di cenere alta 3000 metri



E’ iniziata stamattina la più violenta eruzione degli ultimi 400 anni del vulcano indonesiano Sinabung, sull’isola di Sumatra. Il vulcano, alto 2.460 metri, ha lanciato in aria una colonna di cenere alta 3000 metri. L’esplosione è durata 13 minuti ed è stata avvertita a otto chilometri di distanza. Almeno 30mila persone sono state evacuate dai loro villaggi per essere ospitate nei centri di riparo allestiti nelle città vicino. Alcune erano riuscite a tornare a casa per essere poi costrette ad evacuare nuovamente durante la notte.
A preoccupare gli esperti è il fatto che, visto che l’ultima eruzione documentata risale al XVII secolo, non sono conosciute le caratteristiche della sua attività. Sta di fatto che - come tutti i vulcani che si trovano lungo il sistema di faglie denominato "l’anello di fuoco", il Sinabung ha le potenzialità per rivelarsi estremamente distruttivo: i precedenti più famosi sono quello del Tambora che nel 1815 causò 88mila morti, e del Krakatoa, che esplose nel 1883 provocando anche uno tsunami e uccidendo 36mila persone.





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