Politica - 02 Settembre 2010 - 12:17
Napolitano, seguire politica industriale
La disoccupazione giovanile è motivo di preoccupazione

’’E’ venuto il momento che l’Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell’integrazione europea. Abbiamo bisogno di questo per l’occupazione e per i giovani che oggi sono per noi il motivo principale di preoccupazione’’. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenuto a Mestre all’inaugurazione di una piazza intitolata al suo compagno di partito nel Pci, Gianni Pellicani, politico e amministratore veneziano morto nel 2006.
Napolitano ha ripreso un concetto espresso ieri a Venezia, a margine della visita alla biennale di architettura, sulla necessità che l’Europa si impegni di più sui temi dell’economia e del lavoro. "Attorno alla questione dell’occupazione giovanile si stringono i nodi dell’economia. C’è una nuova categoria di giovani che non sono impegnati nè in processi formativi, nè lavorativi, nè in processi di addestramento al lavoro. Noi dobbiamo dare delle risposte su tutti questi terreni tenendo conto dei limiti stretti in cui si muove l’azione pubblica e tenendo conto delle risorse nel bilancio dello Stato, punto ineludibile per governo e opposizione". Le parole del presidente sembrano quasi un richiamo al premier Silvio Berlusconi, che da 4 mesi ormai conserva l’interim del ministero allo Sviluppo economico. A un cronista che gli chiede se per attuare una politica industriale efficace ci sia bisogno del nuovo ministro, il presidente della Repubblica risponde: "Lei crede?". Il cronista ribatte: "Lei ha avuto notizie in merito?", e Napolitano di rimando risponde: "Va bene allora passo la voce".




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