Politica - 27 Agosto 2010 - 09:17
Bossi, Fini mantiene la parola
"Se dice che dà i voti, lo fa", ha detto il Senatur alla Festa della Lega a Cameri



"Fini può essere quel che è, ma fino ad adesso ha sempre mantenuto la parola. Se dice che dà i voti, lo fa". L’improvvisa apertura al preseidente della Camera arriva dal leader della Lega, Umberto Bossi, secondo cui il governo durerà "finchè ha i voti" e se i finiani "si comporteranno bene".
"Secondo me - ha detto il ministro dopo il comizio sul palco della Festa della Lega a Cameri (Novara) - la paura che han preso tutti col rischio del voto deve aver fatto maturare un’altra direzione". Perché "Fini può essere quel che è", ha spiegato il Senatur, "però fino ad adesso ha sempre mantenuto la parola". Partita chiusa dunque, con l’Udc che resta a guardare e il ricorso alle urne rimandato a data da destinarsi.
E intanto nel Carroccio scoppia il caso del simbolo "rubato". Almeno è quello che ha scritto ieri "Il Riformista" secondo la cui ricostruzione ci sarebbe stato un presunto acquisto nel 2005 da parte di Silvio Berlusconi dell’effigie della Lega Nord, quella con l’immagine di Alberto da Giussano. Una falsità, secondo il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli. "Tale simbolo già in precedenza apparteneva alla Lega Lombarda, movimento fondato dallo stesso Umberto Bossi, e da allora fino ad oggi il suddetto simbolo è appartenuto e appartiene al nostro movimento e al suo Segretario federale, Umberto Bossi.






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