Politica - 31 Agosto 2010 - 09:40
Gheddafi presenta il conto all’Europa
Almeno 5 miliardi di euro all’anno per fermare l’immigrazione clandestina



Chi critica i rapporti di amicizia con Muammar Gheddafi "appartiene al passato, è prigioniero di schemi superati". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi per rispondere alle critiche di questi giorni, nel suo intervento alla cerimonia conclusiva delle celebrazioni per il secondo anniversario della firma del Trattato di Bengasi. "E’ un vantaggio per tutti che le relazioni tra Italia e Libia siano cambiate e siano così positive", sottolinea Berlusconi. "Chi non lo capisce, e in questi giorni ci sono state alcune critiche, appartiene al passato ed è prigioniero di schemi superati. Noi invece vogliamo guardare al futuro, per il bene dei nostri figli", attacca Berlusconi replicando all’opposizione e ai finiani.
A gettare benzina sul fuoco e a innescare nuove polemiche, però, ci ha pensato il leader libico, intervenuto al termine del discorso del Cavaliere. Dopo aver ricordato quanto pesante sia stato il bilancio del colonialismo per la Libia e aver elogiato i nuovi rapporti tra i due Paesi, Gheddafi ha anche avanzato le sue richieste all’Unione Europea, rivendicando il ruolo strategico della sua nazione nel Mediterraneo. "La Libia chiede all’Unione Europea che l’Europa offra almeno cinque miliardi di euro all’anno per fermare l’immigrazione non gradita, altrimenti l’Europa potrebbe diventare Africa, potrebbe diventare nera".






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