Sport - 26 Agosto 2010 - 09:11
Tessera del tifoso, ultrà contro Maroni
Guerriglia al Berghem Fest di Alzano Lombardo, dove ieri sera c’è stato un assalto con bombe carta, auto date alle fiamme e oggetti lanciati contro le forze dell’ordine



Alcuni ultrà dell’Atalanta ieri sera hanno interrotto il comizio del ministro Roberto Maroni al Berghem Fest di Alzano Lombardo  con una scarica di petardi e fumogeni che hanno bloccato l’intervento del ministro leghista. Un assalto con bombe carta, auto date alle fiamme e oggetti lanciati contro le forze dell’ordine per protestare contro l’introduzione della tessera del tifoso. Un primo bilancio parla di un paio di agenti feriti e cinque tifosi fermati ma al momento il riserbo è massimo, mentre gli uomini della Digos sono a lavoro per dare un volto ai contestatori.
"Mi sforzo di capire le loro ragioni ma francamente non le capisco", ha detto poi Maroni al pubblico della festa della Lega che lo ha applaudito copiosamente. "Questi non sono tifosi, i tifosi veri sono altri", ha ribadito. Nonostante le proteste e i ritardi nella consegna delle tessere, il ministro non è disposto a fare marcia indietro. "I violenti devono essere fermati ed è quello che faremo. La tessera del tifoso è uno strumento utile in questa direzione. Quello che è avvenuto fuori è stato molto grave. La violenza non è accettabile e giustificabile. Saranno presi provvedimenti seri nei confronti di chi ha fatto questi atti di violenza, su questo non c’è dubbio. E’ chiaro che chi ha compiuto questi atti si può scordare di entrare negli stadi per molto tempo. Coloro che hanno compiuto questi atti di violenza - ha concluso il ministro - saranno identificati e colpiti duramente".






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