Cinema - 05 Agosto 2010 - 10:30
In sala le vecchie fiabe dure a morire
Tornano prossimamente al cinema i mostri delle storie più amate e più temute



Per quest’anno non cambiare. Stessa spiaggia, stesso mare e stessi protagonisti delle vecchie fiabe. Tenuti in disparte durante il calo di pressione della bella stagione, l’orco Shrek e il malefico guardiano dei sogni Freddy Kruger hanno l’onore di tagliare assieme il nastro della tarda estate, quello che inaugura la nuova stagione di cinema. Il fatto che entrambi siano dei mostri (ampiamente diversi, per pratiche e sentimenti) non scalfisce minimamente l’aura del loro culto e la devozione degli spettatori verso ogni nuovo episodio delle loro gesta. Gesta che, se da una parte, con Shrek e vissero felici e contenti, si congedano serenamente dal loro pubblico, dall’altra, con un nuovo Nightmare, decidono di riscrivere la propria storia da capo.
Comunque vada, si chiude un ciclo. E così, dopo aver assistito con Toy Story 3 al pensionamento da parte della Pixar dei suoi due eroi primigeni, tocca adesso all’iniziatore della filosofia camp dell’animazione Dreamworks e allo storico Freddy di Robert Englund dire addio al grande pubblico di affezionati.
Shrek e vissero felici e contenti è il quarto capitolo della storia dell’orco verde: l’ennesimo ad affrontare ironicamente le inadeguatezze del mostro a farsi eroe positivo senza macchia e senza paura, ma il primo a sfruttare la stereoscopia 3D per un maggiore coinvolgimento. Dopo aver sviscerato e parodizzato ogni singolo luogo comune e personaggio tipico delle fiabe, il nuovo Shrek sfrutta un espediente caro più al cinema che alla letteratura, permettendo al nostro (anti)eroe di riavvolgere il tempo e di vivere come se la sua “conversione” verso l’amore e gli affetti familiari non fosse mai avvenuta. Ma, come sempre, la vita è meravigliosa, e questa possibilità di scoprire una vita senza Fiona e senza gioie e dolori della famiglia allargata si rivela in realtà la trappola di un vecchio nemico. A quest’ultimo (dichiarato) capitolo si aggiungono ovviamente le guest star che ne hanno determinato il successo, dal logorroico Ciuchino a un impigrito Gatto con gli stivali, con l’aggiunta di un’intera stirpe parentale di orchi.

Fonte: My Movies





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