Costume - 18 Luglio 2010 - 13:10
Sacerdoti in missione vacanza
La nuova frontiera dell’evangelizzazione porta preti e suore sulle spiagge italiane



di CONCETTA RUOTOLO. Nelle assolate domeniche estive sono in troppi a preferire la spiaggia alla Chiesa? Niente paura, ci pensano preti e suore “itineranti” decisi a non trascurare i fedeli in vacanza. Mai come oggi ( o forse oggi come sempre…) la Chiesa, con i suoi scandali e le sue contraddizioni, a molti sembra sempre meno affidabile. I fedeli, quelli veri, non mancano un solo appuntamento col Signore. Questa fervente devozione non è però comune a tutti ed è proprio alle “pecorelle smarrite” che preti, suore e volontari indirizzano il loro messaggio. L’idea di evangelizzare le spiagge non è nuova: già da un paio di anni, infatti, alcuni lidi italiani sono stati pacificamente invasi da laici e religiosi che si avvicinano ai bagnanti, in particolar modo ai più giovani, per cercare di far conoscere loro la parola di Dio. Messe recitate attraverso un megafono, incontri di preghiera e momenti di riflessione spirituale si alternano anche quest’anno a tuffi, creme solari e chiacchiere sotto l’ombrellone. Una delle trovate più curiose delle ultime estati è quella che ha visto protagonisti i turisti della spiaggia del Poetto di Cagliari, dove è stata gonfiata una grande Chiesa di gomma. L’idea della chiesa gonfiabile è stata copiata dagli inglesi, ma a Cagliari, a causa del maestrale, la struttura venne subito sgonfiata e messa da parte per evitare di ferire i numerosi fedeli che hanno comunque portato avanti la loro serata di preghiera, senza lasciarsi fermare dal vento. L’iniziativa era stata promossa da un particolare gruppo credenti, le “Sentinelle del mattino”, il cui percorso è iniziato a Verona nel 1999 ed è ora una realtà significativa in molte zone d’Italia. Quella delle sentinelle è una singolare esperienze di evangelizzazione, pensata in particolar modo per i giovani dai 20 ai 35 anni. Con la loro “luce nella notte” le sentinelle rischiarano le serate estive testimoniando l’esistenza di Dio con canti, musica e preghiera. Il lavoro sulla spiaggia è un’esplosione di allegria, colori e divertimento. I giovani evangelizzatori, che testimoniano ai loro coetanei l’esperienza dell’incontro con Gesù, indossano abiti dai colori forti ed accesi, che poco hanno a che vedere con l’austerità dell’abito talare. Sulle magliette rosa shocking si distingue chiaramente una scritta-invito che recita :”C’è qualcuno che ti cerca”. Con i loro balli, le loro canzoni e la strana allegria che, a primo impatto, ricorda quella degli animatori dei villaggi turistici, si avvicinano a ragazzi e ragazze alle prese con la tintarella per invitarli alla festa in onore del Signore. Il metodo di evangelizzazione scelto dalle sentinelle si basa sugli ‘Alpha Courses’ nati in ambiente anglicano e diffusi in tutto il mondo. L’approccio utilizzato, poi, è improntato alla modernità, proprio per avvicinarsi meglio al mondo giovanile. Oltre ai raduni e alle messe serali in spiaggia, si organizzano particolari happy hours in cui il tema della serata è sempre l’esperienza dell’incontro con Dio. Il loro esempio è seguito da altre diocesi, come quella di Genova, che ha inaugurato ad Arenzano una singolare ‘discoteca cristiana’. La vita di ogni uomo è sempre incentrata sulla ricerca della spiritualità e questo nuovo modo di vivere l’evangelizzazione sembra aver portato a buoni risultati. I più scettici, come sempre, guarderanno con sospetto preti e suore in giro per le spiagge ma, è il caso di sottolinearlo, mai dire mai perché…”le strade del Signore, sono infinite”!  




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