Costume - 20 Luglio 2010 - 09:14
Vacanze lampo? Attenzione allo stress
Una vacanza che tradisce le proprie aspettative può non essere positiva per l?equilibrio psicofisico



di CONCETTA RUOTOLO. In questi giorni il caldo non ha voluto saperne di darci tregua e, anche se l’afa nelle ultime ore è leggermente diminuita, le poche nuvole di passaggio si sono solo rivelate crudeli illusioni di un temporale annunciato, ma mai arrivato. E l’aria, invece di rinfrescarsi, è diventata più pesante. Con un caldo del genere diventa difficile fare tutto. Lavorare, concentrarsi o persino uscire per fare la spesa sembrano missioni impossibili. Più si alzano le temperature, più l’energia ci abbandona. In simili condizioni, l’unica cosa di cui ci sarebbe bisogno è una bella vacanza che permetta di staccare la spina. Peccato, però, che il portafoglio di molti italiana pianga un po’ troppo per destinare grandi cifre a qualche settimana di ozio e tranquillità. Il desiderio di relax, comunque, non è solo un capriccio, ma una vera e propria necessità. Dopo un anno intenso di ritmi stressanti, impegni lavorativi e piccole crisi che tormentano (ma riempiono!) la vita di tutti i giorni, sarebbe opportuno per tutti concedersi una pausa rigenerante. E’ di questo parere anche la dottoressa Paola Vinciguerra, presidente dell’Eurodap (Associazione europea per il disturbo da attacco da panico), che in un’intervista all’agenzia stampa AdnKronos sottolinea quanto possa essere negativo risparmiare sulle vacanze. Le cosiddette ‘vacanze lampo’, afferma la psicologa: ”Aumentano lo stress e diminuiscono l’autostima. Al ritorno ci fanno sentire scarichi, privi di energie: uno stop lavorativo così non basta per affrontare un nuovo anno di impegni”. L’Eurodap ha curato un sondaggio da cui è emerso che circa il 70% degli intervistati ha programmato la propria vacanza solo in base alle limitate disponibilità economiche e non considerando reali esigenze o desideri. La dottoressa Vinciguerra spiega, poi, come all’esperienza deludente di ferie trascorse in maniera poco soddisfacente si aggiunga il peso del confronto con le vacanze degli anni precedenti. Rendersi conto che non è stato possibile mantenere lo stesso standard delle altre estati e, magari, di non essere riusciti ad offrire il meglio ai propri figli, sono fonti di ansia e frustrazione. Il nervosismo scaturito da queste constatazioni può avere serie ripercussioni sull’equilibrio psicofisico ed essere causa dell’insorgere di ansia, attacchi di panico, depressioni e addirittura insonnia e gastriti. Per evitare questo stress, la psicologa consiglia di non misurare mai le proprie possibilità con quelle di amici e conoscenti, il confronto potrebbe scoraggiare ancora di più. Meglio allora cercare di mantenere la calma e ragionare in maniera lucida per capire che una vacanza mancata non equivale all’ammissione di un fallimento personale, ma è solo conseguenza di una crisi che ha colpito un po’ tutti. Invece di crogiolarsi nella tristezza o nell’autocommiserazione, è positivo darsi da fare per trovare delle soluzioni alternative. Per riuscire a divertirsi, in fondo, la cosa essenziale è la giusta compagnia. Pronti, quindi, a chiamare a raccolta gli amici che, per scelta o necessità, sono rimasti in città e organizzare semplici momenti di evasione e condivisione, come una gita fuori porta o una cena divertente. Non sarà rilassante quanto una lunga vacanza al mare o in montagna, ma aiuterà molto il buon umore e non potrà che fare bene!




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