Cronaca - 19 Marzo 2010 - 13:55
Claps, l’assassino non era solo
Sul cadavere della studentessa potentina nessun segno che lasci capire le cause della morte



Potrebbe non aver agito da solo l’omicida di Elisa Claps. Lo pensano gli investigatori che indagano sulla morte della ragazza: è questa una delle ipotesi più accreditate al vaglio degli investigatori. Secondo quanto si è appreso a Potenza, la posizione in cui é stato trovato potrebbe far pensare al fatto che il cadavere sia stato messo nella parte finale del sottotetto da almeno due persone. Sul corpo di Elisa Claps "non ci sono segni macroscopici" dai quali è possibile capire, almeno al momento, le modalità del delitto della studentessa potentina. Lo si apprende da fonti dell’Istituto di Medicina legale dell’Università di Bari dove la salma di Elisa è giunta la notte scorsa. L’autopsia comincerà martedì 23 marzo. L’esame necroscopico e gli esami istologici saranno compiuti dal medico legale dell’Università, prof. Francesco Introna, alla presenza delle parti interessate. I risultati saranno consegnati alla Procura di Salerno nei prossimi 30 giorni.
Indagini sono in corso anche su alcuni lavori di ristrutturazione effettuati negli scorsi anni nel sottotetto della canonica: nelle prossime ore gli investigatori potrebbero ascoltare gli operai per capire come mai nessuno si sia accorto della presenza del cadavere. Intanto la polizia inglese ha contattato i colleghi italiani. "Apprendiamo che un’identificazione formale del corpo di Elisa Claps deve ancora essere effettuata. Noi continuiamo ad essere in contatto con la polizia italiana e altre autorità e continueremo ad aiutarli se, e quando, ce lo chiederanno", si legge in una nota inviata dalla polizia del Dorset che sta indagando dal 2002 sull’omicidio della sarta Heather Barnett. Secondo le autorità, uno dei sospettati del delitto sarebbe Danilo Restivo, principale indagato nella vicenda Claps, venne interrogato in due occasioni: nel 2004 e nel 2006.





Created by Kalleido.it