Cronaca - 03 Settembre 2010 - 08:20
Milano, operaio uccide ex moglie
Alla base del tragico gesto una lite per l’affidamento dei tre figli



Una lite per l’affidamento dei figli: sarebbe questo il motivo all’origine della discussione degenerata in tragedia a Milano, dove un operaio 30enne di origine catanese ha ucciso a colpi di pistola la ex moglie di 28 anni.
I due vivano nello stesso stabile, nel quartiere popolare di Stadera, in due appartamenti diversi, ma uno di fronte all’altro, con i rispettivi familiari. Secondo le prime testimonianze dei vicini e familiari, raccolte dagli agenti, i due litigavano per l’affidamento dei tre figli piccoli. I vicini - spiegano gli agenti - hanno visto la drammatica scena e hanno chiamato il 113. La giovane donna è stata raggiunta da tre colpi al torace ed è stata ritrovata ormai priva di vita dai soccorritori del 118. Poi l’uomo, ancora armato, si è barricato in casa e, alla vista dei poliziotti che lo circondavano, si è arreso. L’arma, una beretta semiautomatica calibro 22 con matricola abrasa, quindi illegalmente detenuta, aveva ancora un colpo in canna e due nel caricatore. L’operaio è stato portato in questura, e sul posto sono dovute intervenire numerose squadre per riportare alla calma i familiari della vittima che volevano linciare l’uomo.





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