Cronaca - 31 Agosto 2010 - 09:59
Roma, muore neonato: al via inchiesta
Secondo i genitori, a causare il decesso del piccolo sarebbe stata una lite tra ostetriche



Ancora un diverbio in sala parto, questa volta fra ostetriche, che sarebbe stato la causa della morte di un neonato il 28 agosto scorso a Roma. L’accusa arriva dai genitori del piccolo, che hanno presentato una denuncia per negligenze sulla sua morte, avvenuta due giorni dopo la nascita con un parto cesareo. La magistratura ha avviato le indagini ma secondo il primario neonatologo dell’ospedale, Piermichele Paolillo, ’’in ospedale è stato fatto di tutto per salvare la vita al piccolo’’. Il parto è avvenuto il 26 agosto, con cesareo, due settimane prima del termine; poco dopo per il neonato sorgono problemi respiratori e viene intubato. "La mattina dopo ci hanno detto che si era tolto il tubo da solo", ha spiegato il papà. Nel pomeriggio però sta meglio, ma il 28 agosto la situazione precipita e i medici parlano di problemi di metabolismo. Alla sera, dopo ore di angoscia e l’ipotesi di un trasferimento al Gemelli o all’Umberto I, "ci hanno detto che non c’era più nulla da fare".
"I genitori del piccolo" dice il primario neonatologo dell’ospedale sentito dal Messaggero "hanno sporto denuncia riferendo di un diverbio avvenuto tra ostetriche in merito alla necessità o meno di eseguire il cesareo. Capisco il loro dolore e rispetto il loro diritto di sapere ma forse sono stati suggestionati anche da quanto accaduto a Messina. Noi siamo certi che il bimbo è deceduto per un problema di metabolismo. Non c’è stato nessun diverbio".





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