Economia - 12 Agosto 2010 - 09:07
Acqua e rifiuti, stangata nel 2009
La risalita ha riguardato sia le tariffe controllate a livello nazionale, sia quelle regolate localmente



Tariffe in forte aumento nel 2009, malgrado la riduzione da parte degli italiani dei consumi. "In controtendenza rispetto all’evoluzione dell’inflazione complessiva, i costi dei servizi pubblici hanno fornito al sistema impulsi inflazionistici di una certa rilevanza", evidenzia il ministero dell’Economia. Tra i rincari più consistenti, le tariffe dell’acqua potabile ( 5,9%) e dei rifiuti ( 4,5%). Più cari anche i biglietti di treni e traghetti.
’’Contrariamente agli sviluppi dell’anno precedente e in controtendenza rispetto all’evoluzione dell’inflazione complessiva, i costi dei servizi pubblici hanno fornito al sistema impulsi inflazionistici di una certa rilevanza’’, si legge nell’ultima Relazione generale sulla situazione economica del paese diffusa dal ministero dell’Economia.
I prezzi delle voci sottoposte a regolamentazione (tariffe energetiche escluse), spiega il ministero, hanno infatti registrato fin dall’inizio dell’anno una ripresa della dinamica di crescita, con tassi saliti da poco meno del 2% al 3,5% circa di fine 2009. La risalita ha riguardato sia le tariffe controllate a livello nazionale, sia quelle regolate localmente: per le prime, l’accelerazione è risultata decisamente più forte (dallo 0,7% del primo trimestre al 3,2% dell’ultimo), ma è comunque rimasta su ritmi inferiori a quelle locali. In un’analisi per comparti, nel corso dell’anno l’inflazione è risultata significativamente in aumento nei trasporti, essenzialmente per i rincari dei biglietti ferroviari e marittimi, e nelle comunicazioni, per gli adeguamenti dei servizi postali: in quest’ultimo caso, i prezzi hanno registrato una crescita annua (del 3% circa) dopo dieci anni di ribassi.





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