Economia - 09 Agosto 2010 - 11:41
Apple, antenna-gate: cade la prima testa
Uno dei responsabili del progetto ha lasciato l’azienda, ma non è chiaro se si sia dimesso o sia stato licenziato



L’antenna difettosa del nuovo i-Phone fa la sua prima vittima: uno dei responsabili del progetto, Mark Papermaster, vicepresidente per l’engineering dell’iPhone, ha lasciato l’azienda di Cupertino, ma non è chiaro se si sia dimesso o sia stato licenziato. Papermaster verrà sostituito dal suo collega Bob Mansfield, che già curava alcuni aspetti dell’iPhone, come il touch screen o il processore messo a punto dalla Apple, l’A4.
La storia recente del nuovo gioiello della Apple è stata piuttosto funesta. Prima del suo lancio ufficiale, un esemplare era stato dimenticato da un dipendente del gruppo in un bar della Silicon Valley e poi recuperato da un sito specializzato, Gizmodo, che ne aveva pubblicato le prime fotografie. Poi c’è stato l’Antennagate, con la scoperta che - se impugnato con la mano sinistra - l’iPhone perdeva campo. Con una certa riluttanza, la Apple ha poi riconosciuto che c’era un problema di software (il dispositivo sbagliava il calcolo delle ’tacche’, ma non influenzava la ricezione) e il numero uno Steve Jobs aveva fatto mea culpa, offrendo ai consumatori delusi una custodia che corregge il difetto o il rimborso, con la sostituzione del cellulare.

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