Economia - 11 Marzo 2010 - 11:28
Bce, priorità è ordinare conti pubblici
Pubblicato il bollettino mensile: crescita discontinua e moderata



La Bce è tornata oggi a sollecitare gli Stati dell’area euro e mettere in ordine i conti pubblici in quanto ’’livelli elevati di disavanzo e debito pubblico esercitano ulteriori pressioni a carico della politica monetaria e minano il Patto di stabilità e crescita in quanto pilastro fondamentale dell’Unione economica e monetaria’’.
Nel bollettino mensile la Bce sottolinea che è della ’’massima importanza che il programma di stabilità di ciascun paese dell’area dell’euro definisca le strategie di riequilibrio dei conti pubblici per il prossimo futuro". Secondo le stime della Bce, il processo di risanamento delle finanze pubbliche dovrebbe iniziare al massimo entro il 2011 e spingersi ben oltre il requisito minimo di correzione annua fissato nel Patto di stabilità e crescita allo 0,5 per cento del Pil. Per favorire la crescita sostenibile e la creazione di posti di lavoro, in tutti i paesi dell’area dell’euro la sfida principale è accelerare le riforme strutturali. ’’E’ il momento di provvedere al progressivo rientro delle misure di sostegno settoriale adottate per fronteggiare gli effetti immediati della crisi’’. Oggetto di interventi di riforma deve essere anche il mercato del lavoro, per cui si rendono necessarie moderazione salariale in diverse economie e sufficiente flessibilità per impedire l’aumento della disoccupazione nei prossimi anni.
La crescita economica nell’area euro procederà con tassi di espansione moderati e soprattutto in modo discontinuo. E’ quanto ripete la Bce nel bollettino mensile di marzo, sottolineando che negli ultimi trimestri l’area dell’euro ha continuato a beneficiare degli interventi di stimolo macroeconomico e delle misure adottate per ripristinare il funzionamento del sistema bancario, nonchè della ripresa in atto su scala mondiale.




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