Economia - 02 Settembre 2010 - 08:12
Crisi del fast food, vendesi Burger King
A New York il titolo è infatti schizzato del 18,5% a 19,50 dollari, segnando il rialzo più forte da maggio 2006



Burger King, la catena di fast food numero due negli Stati Uniti, sta valutando offerte di acquisto e ha avviato trattative con potenziali compratori. Il gruppo britannico di private equity 3i Group sarebbe tra i contendenti nella corsa per portarsi a casa la seconda catena di fast-food al mondo. Sia Burger King che 3i Group non hanno rilasciato dichiarazioni in merito ma l’indiscrezione dei giornali ha fatto immediatamente impennare le azioni del gruppo. A New York il titolo è infatti schizzato del 18,5% a 19,50 dollari, segnando il rialzo più forte da maggio 2006. Prima di oggi la sua quotazione nel corso dell’anno era crollata del 13%.
Benché sia seconda solo a McDonald’s, la società ha vissuto tempi difficili durante la crisi economica. Il fatturato globale per l’anno fiscale 2010 è calato del 2,3%, contro l’aumento dell’1,2% dello stesso periodo dell’anno scorso. Negli Stati Uniti e Canada il giro d’affari è diminuito del 3,9%, contro una crescita dello 0,4% dell’anno scorso.  Ha retto meglio il concorrente McDonald’s: il suo fatturato globale per il secondo trimestre 2010 è aumentato del 4,8% rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo di quest’anno il giro d’affari negli Stati Uniti è salito del 3,7%. Una crisi che, secondo la Coldiretti, sarebbe la conferma di un cambiamento in atto nelle abitudini alimentari anche negli Usa dove negli ultimi dieci anni sono più che raddoppiati i mercati degli agricoltori dove comprare prodotti locali di grande qualità alternativi ai menu globalizzati.





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