Economia - 11 Agosto 2010 - 09:39
Fed, tassi d’interesse invariati
Negli Usa l’economia avanza a "un ritmo più basso del previsto"



Tassi di interesse invariati negli Usa, ma dalla Fed arriva l’annuncio di una nuova iniziativa a sostegno dell’economia del paese, in fase di frenata. I tassi sono stati confermati ieri sera all’attuale livello, tra lo zero e lo 0,25% e la banca centrale ha ribadito ancora una volta l’intenzione di mantenere il costo del denaro vicino a zero ’per un periodo prolungato’. Ma la vera novità del meeting di ieri è stata la decisione di reinvestire i ricavi dei bond in scadenza legati ai mutui nell’acquisto di titoli di stato: si tratta di una cifra pari a quasi 1.300 miliardi di dollari in bond legati al mercato immobiliare, acquistati nel picco della crisi finanziaria, con l’obiettivo di abbassare il costo del denaro.  Questo consentirà anche di ridurre il tasso d’interesse sui mutui e sui debiti societari, anche se non avrà un impatto significativo sulla crescita, avvertono gli economisti.
La decisione di acquistare titoli di stato è un ritorno ad una politica di sostegno della crescita. Un netto cambio di rotta rispetto a pochi mesi fa, quando la banca centrale stava valutando una graduale "exit strategy", insieme ad un incremento del costo del denaro. Dall’ultima riunione della Fed, avvenuta il 22-23 giugno, si sono moltiplicati i segnali di un rallentamento della ripresa, una crescita che dura da ormai 4 trimestri, dopo la più grave recessione degli anni ’30. Con luglio, è il secondo mese consecutivo che l’economia statunitense taglia posti di lavoro, il settore privato ha messo a segno solo un modesto aumento. E il tasso di disoccupazione resta pericolosamente alto, polverizzando qualsiasi speranza di una rapida ripresa dei consumi, il motore principale dell’economia americana.




Created by Kalleido.it