Economia - 24 Agosto 2010 - 12:48
Fiat, Cgil: rispetti sentenza reintegro
Per la vicesegretaria Camusso il Lingotto ha cercato motivazioni "pretestuose" per bloccare i 3 operai di Melfi



La Fiat deve rispettare la sentenza di reintegro dei tre operai licenziati dallo stabilimento di Melfi, senza cercare motivazioni "pretestuose". Lo ha ribadito la vicesegretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, secondo cui "c’è una sentenza esecutiva del tribunale di Potenza e la Fiat deve rispettarla: non c’è nessuno che possa esimersi dal rispettare le sentenze della magistratura, con nessuna motivazione. Quelle peraltro fornite dalla Fiat in questa occasione sono del tutto pretestuose". "Non c’è quindi - ha sottolineato la Camusso intervenendo su Radio1 - nessuna differenza tra quanto sostiene la Fiom e quanto sostiene la Cgil, perchè va fatto rispettare il diritto al reintegro dei lavoratori".  Replicando al leader della Cisl, Raffaele Bonanni, la Camusso ha osservato: "Non penso che siamo caduti in una trappola, mi stupisce che un grande sindacato come la Cisl non capisca che se non si rispettano delle forme basilari che stanno alle origini delle relazioni sindacali non si può separare ogni pezzetto del percorso.
Intanto avvocati e i dirigenti della Fiom, dopo la denuncia penale verso il Lingotto, stanno valutando le strategie legali da attuare nel confronto con la Fiat sui tre operai di Melfi reintegrati e ieri bloccati subito dopo aver attraversato i cancelli della fabbrica. La Fiat, che vorrebbe trascorressero i loro turni in fabbrica in una saletta sindacale, lontani delle linee di produzione, continua però a parlare di decisione legittima.





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