Economia - 23 Agosto 2010 - 08:31
Fiat, Melfi: operai tornano al lavoro
Erano stati licenziati, poi reintegrati. Ma l’azienda aveva inviato loro un telegramma per invitarli a non presentarsi in fabbrica



Si sono presentati in fabbrica i tre operai della Fiat di Melfi,  reintegrati lo scorso 9 agosto dal giudice del lavoro di Melfi; erano stati licenziati perchè accusati di aver ostacolato il lavoro dei colleghi durante un corteo interno, ma per il giudice del lavoro il comportamento dell’azienda era stato antisindacale. La Fiat ha poi depositato il ricorso al giudice del lavoro e ha inviato un telegramma ai tre lavoratori con cui invita a non presentarsi in fabbrica. E la Fiom Cgil, per tutelare gli operai, si è detta pronta a ogni azione "oltre che sul fronte sindacale, anche in sede penale, civile e di esecuzione’’, si legge nella lettera che è sottoscritta anche dai tre operai con una postilla in cui gli stessi ’’dichiarano di accettare l’offerta di ’immediata reintegra nel posto di lavoro’ del 18 agosto’’ e ’’di non accettare le successive contrarie disposizioni aziendali’’. Il sindacato sottolinea poi che ’’la posizione aziendale non può trovare alcuna legittimazione nella pendenza del giudizio di opposizione". Per il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, "la Fiat sbaglia a non reintegrare i tre lavoratori" dopo la decisione del giudice. ’’Sbaglia - sostiene - a rincorrere le provocazioni della Fiom perchè la rafforza".





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