Economia - 10 Agosto 2010 - 13:54
Fiat, Melfi: reintegrati 3 operai
Provvedimento antisindacale, erano stati licenziati con l’accusa di di aver bloccato un carrello robotizzato durante una protesta



Il giudice del lavoro ha deciso il reintegro dei tre operai della Fiat di Melfi licenziati dall’azienda con l’accusa di di aver bloccato un carrello robotizzato durante una protesta in fabbrica. Per il tribunale, il comportamento dell’azienda è stato "antisindacale". La sentenza emessa stamattina - spiega Enzo Masini, responsabile auto della Fiom - ha definito illegittimi i licenziamenti ordinando l’immediato reintegro sul posto di lavoro. I tre operai sono stati licenziati a metà luglio, in una fase di tensione tra l’azienda e i metalmeccanici Cgil, gli unici che non hanno firmato l’accordo per il rilancio dello stabilimento di Pomigliano d’Arco. "La Fiat - sottolinea Masini - deve dare ora immediata esecuzione alla sentenza del giudice". Per Giorgio Cremaschi, segretario nazionale della Fiom Cgil, la condanna "per antisindacalità con il reintegro dei lavoratori ingiustamente licenziati è la dimostrazione che la Fiat sta agendo in violazione delle leggi". ’’Nessun commento’’ per ora da parte dell’azienda. 




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