Economia - 20 Agosto 2010 - 11:03
In aumento import pomodori cinesi
Allarme di Coldiretti, crisi della prosuzione Made in Italy



Le importazioni di concentrato di pomodoro cinese sono aumentate del 272% negli ultimi dieci anni e rappresentano oggi la prima voce delle importazioni agroalimentari dal gigante asiatico. A lanciare l’allarme, sulla base di una analisi sui dati relativi ai primi cinque mesi del 2010 rispetto allo stesso periodo del 2000, è la Coldiretti, secondo cui la Cina sta mettendo in crisi le coltivazioni italiane, il cui raccolto quest’anno ha avuto un calo del 10%.
"Dalle navi - denuncia la Coldiretti - sbarcano fusti di oltre 200 chili di peso con concentrato da rilavorare e confezionare come italiano, poichè nei contenitori al dettaglio è obbligatorio indicare solo il luogo di confezionamento, ma non quello di coltivazione del pomodoro. Una situazione che consente ad operatori senza scrupoli nelle regioni del centro sud del Paese di non rispettare gli impegni assunti e di sottopagare quest’anno la produzione nazionale su valori insostenibili per gli agricoltori, mettendo a rischio reddito ed occupazione". 
Il pomodoro è il condimento maggiormente acquistato dagli italiani che consumano circa 550 milioni di chili di pomodori in scatola o in bottiglia. Per salvaguardare le coltivazioni e la salute degli italiani è necessaria dunque, chiede la Coldiretti , "una iniziativa da parte del Ministero delle politiche Agricole per verificare l’evoluzione della campagna di raccolta ed avviare le eventuali attività di controllo che si dovessero rendere necessarie negli stabilimenti industriali per consentire un corretto svolgimento della campagna di trasformazione in corso".




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