Economia - 19 Agosto 2010 - 09:34
Lavoro, donne ancora discriminate
Possibilità di carriera e stipendi sempre inferiori rispetto agli uomini



Occupazioni di basso livello, scarse possibilità di fare carriera e stipendi sempre inferiori a quelli degli uomini: è il quadro allarmante che emerge per le donne lavoratrici secondo le ultime cifre diffuse dalla Banca d’Italia relative al 2008: la busta paga media delle donne è del 21,4% inferiore a quella degli uomini, 1.221 euro al mese contro 1.553 (nel 1998 la differenza era del 19,1%) e in due anni la retribuzione femminile è scesa del 4,6%, non solo al di sotto della media italiana. L’Italia si piazza così al terzultimo posto nella classifica dei paesi occidentali piè industrializzati e a farne le spese sono ancora una volta le donne, come evidenziano i dati Istat secondo i quali, in Italia ’’il tasso di occupazione delle donne tra i 15 e i 64 anni è sceso nel 2009 al 46,4%’’, il più basso in Europa a parte Malta. Solo il Mezzogiorno, ’’che già presentava bassi tassi di occupazione femminile, ha assorbito quasi metà del calo complessivo delle occupate (-105 mila donne)’’.
Nel 2009 in Italia soltanto il 28,7% delle donne con la licenza media ha un’occupazione, contro il 37,7% dell’UE. Nel nostro paese solo le laureate riescono a raggiungere i livelli europei, escludendo però le neolaureate, ’’che presentano difficoltà d’ingesso nel mercato del lavoro’’.





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