Economia - 21 Maggio 2010 - 11:08
Marchionne: preoccupato per la crisi
L’ad della Fiat ha svelato anche i piani per il futuro della Chrysler che potrebbe tornare in Borsa il prossimo anno



"Come industriale ho forti preoccupazioni" per gli effetti che la crisi della Grecia e del debito europeo "potranno avere sulla ripresa economica globale". Lo ha detto l’amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, a Toronto. Marchionne si è riferito alla possibilità che l’Europa resti indietro in termini di crescita. "Se il piano salva-euro da 110 miliardi di euro risolverà i problemi strutturali non è chiaro. I segnali sono contrastanti e non tutti danno motivo di ottimismo", ha spiegato in un intervento alla St. Francis Xavier University, in cui ha svelato anche i piani per il futuro della Chrysler che potrebbe tornare in Borsa il prossimo anno. Intanto, cinque banche sono al lavoro per appoggiare finanziariamente la scissione in due di Fiat spa. Pur non avendo ancora alcun mandato formale, scrive Il Messaggero, "Intesa Sanpaolo, UniCredit, Calyon, Citi, Bnp Paribas stanno studiando una complessa operazione finanziaria strutturata in varie forme tecniche (almeno tre), da destinare a Fiat Industrial, la società beneficiaria che, entro fine anno, raggrupperà Iveco (veicoli industriali, autobus e motori diesel), Cnh (trattori e macchine agricole) e le attività industrial & marine di Fiat Powertrain separandosi da Fiat spa".




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