Economia - 10 Marzo 2010 - 14:22
Ocse, in Italia produttività mediocre
Diffuso il rapporto ’Obiettivo crescita’, che analizza le politiche fiscali dei paesi



L’Italia è tra i Paesi dell’Ocse che maggiormente subiranno gli effetti della crisi. Lo afferma l’organizzazione nel rapporto ’Obiettivo crescita’, che analizza le politiche fiscali dei paesi. Secondo le stime dell’Ocse, l’Italia è al ventesimo posto, sia per quanto riguarda la produttività, sia il Pil pro-capitenel lungo periodo, e la crisi si tradurrà complessivamente in un calo di 4,1 punti di Pil, contro una media Ocse di 3,1 punti.
A causa della crisi, lo scarto in termini di produttività tra l’Italia e i principali Paesi dell’Ocse "si è ampliato", arrivando al 25%. "I risultati dell’Italia sulla produttività sono rimasti mediocri", scrive l’Ocse, anche se "il comportamento del mercato del lavoro, sia per il tasso di attività che per quello di disoccupazione, è regolarmente migliorato fino a quando l’economia è stata toccata dalla crisi".
Nel rapporto, si legge che "anche le misure anticrisi possono avere degli effetti di lungo termine sulla crescita economica’’. "L’Italia - si legge ancora - deve ridurre le tasse sul lavoro e sulle pensioni, oltre ad aumentare le deduzioni nell’Irap. Allo stesso tempo, dovrà porre fine ai condoni fiscali". L’indagine dell’Ocsa sottolinea che il peso del fisco nel nostro Paese è decisamente superiore a quello dell’area degli altri Paesi industrializzati. In particolare, per un single a basso reddito e senza figli la pressione fiscale nel 2008 sì è avvicinata al 45%, mentre è sotto il 35% nell’area Ocse. Per una persona sposata, con medio reddito e due figli, la tassazione supera il 35%, contro una media Ocse vicina al 27%.





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