Economia - 27 Agosto 2010 - 10:57
Sardegna, nuova protesta dei pastori
Presidio della Coldiretti nella sede della Regione, oggi il sit-in a Porto Rotondo per chiedere aiuto alle istituzioni



Quinta missione dei pastori sardi. In centinaia stanno presidiando la sede della Regione Sardegna a sostegno della piattaforma di mobilitazione per costruire una "filiera ovina tutta agricola e tutta italiana", nel corso dell’incontro con le Istituzioni regionali. Contemporaneamente è prevista una nuova manifestazione, organizzata simbolicamente vicino a Villa Certosa - residenza del premier Silvio Berlusconi - per chiedere aiuto alle istituzioni.
"Occorre recuperare i ritardi e le debolezze sul piano istituzionale che - denuncia la Coldiretti - rischiano di lasciare spazio a comportamenti speculativi a livello industriale che mettono in pericolo la stabilità sociale di interi territori". In Sardegna, dove si produce quasi la metà del latte di pecora - spiega la Coldiretti - vengono riconosciuti agli allevatori 60 centesimi di euro al litro, "ben al di sotto dei costi di produzione e su valori inferiori del 25 per cento rispetto a due anni fa". Mentre - prosegue la Coldiretti - "la carne di agnello deve subire la concorrenza sleale delle produzioni estere che vengono spacciate come nazionali per la mancanza dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine a differenza di quanto avviene per la carne bovina".




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