Esteri - 03 Settembre 2010 - 08:35
Esplode piattaforma, allarme rientrato
"L’incendio è spento, non si segnalano perdite": scongiurata un’altra marea nera



Un’altra piattaforma petrolifera è esplosa nel Golfo, ma stavolta il rischio di una nuova marea nera è stato scongiurato: non ci sono nè vittime, nè perdite. "L’incendio è spento, non si segnalano perdite". Al momento dell’esplosione, la piattaforma non era ferma ma stava estraendo petrolio e gas e gli operai hanno detto di aver azionato il meccanismo di emergenza che chiude il pozzo, subito prima di lasciare la base. La Casa Bianca segue da vicino la situazione. "Continuiamo a raccogliere informazioni. Abbiamo mezzi di soccorso pronti a intervenire nel caso di contaminazione del mare", ha confermato il portavoce, Robert Gibbs.
La piattaforma Vermilion Bay di proprietà della Mariner Energy è una piattaforma che estrae in acque basse, a circa 105 metri di profondità; questo significa che, in caso di fuoriuscita di petrolio, le operazioni per riparare i danni sono molto più semplici da effettuare. I problemi sorti nel caso della Deepwater Horizon, la piattaforma della Bp che si trova a 320 chilometri di distanza, erano legati soprattutto alla difficoltà di intervenire in acque profonde, a circa 1.500 metri di profondità. Intanto in Italia il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha detto che il nuovo incidente "conferma l’esigenza" di "più stringenti regole a livello internazionale", mettendo in evidenza la situazione nel Mediterraneo.









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