Esteri - 10 Settembre 2010 - 01:06
Ue condanna Francia per espulsioni rom
Il ministro dell’Immigrazione ha dichiarato che "è escluso" che Parigi sospenda i riaccompagnamenti



Il Parlamento europeo ha approvato un risoluzione non vincolante (presentata da socialisti, liberali, Verdi e comunisti) che chiede alla Francia e agli altri stati dell’Unione Europea di "sospendere immediatamente" le espulsioni dei rom e e sottolinea inoltre che la raccolta delle impronte digitali dei rom è illegale e contraria alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.  Gli eurodeputati affermano che "limitazioni della libertà di circolazione e di soggiorno per motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza e di sanità pubblica possono essere imposte esclusivamente in relazione al comportamento personale" e mai secondo "considerazioni generali di prevenzione o all’origine etnica o nazionale".
Severa replica della Francia alla reprimenda degli eurodeputati: il ministro dell’immigrazione, Eric Besson, ha dichiarato che "è escluso" che Parigi sospenda i riaccompagnamenti come richiesto dal Parlamento europeo ed ha aggiunto che l’Eurocamera "è uscita fuori dalle sue prerogative". Il ministro - che si trovava nella capitale rumena insieme al segretario di Stato francese per gli Affari Esteri, Pierre Lellouche, per discutere con le autorità locali proprio delle espulsioni dei rom - ha difeso la politica della Francia sostenendo che rientra perfettamente nel diritto comunitario.






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