Eventi - 15 Maggio 2010 - 10:08
A Torino si svela la memoria
Salone Internazionale del Libro, Lingotto Fiere 13-17 maggio



di ANNA DE IANNI. Entra nel vivo, nel secondo giorno di Fiera, il “Salone Internazionale del Libro” di Torino con eccezionali presenze. Tzvetan Todorov, Dario Fo con la sua personale spiegazione della Bibbia ai “villani”, il cardinale Bagnasco con la sfida educativa, Lia Levi con il suo racconto del 1940, Shlomo Venezia ed Helga Schneider, sono i protagonisti della giornata. E ancora: Enzo Bianchi, Tito Stagno, Walter Veltroni (oramai fiero ospite di un tale genere di manifestazioni, presente anche a settembre alla “Fiera del Libro di Roma”), Lars Kepler, Kiran Desai, Dario Argento, Massimo Carlotto e, in serata, Luciana Lettizzetto con Beppe Tosco. Il Salone di Torino si veste a festa per quest’edizione, dedicata alla “Memoria, svelata”: vasta gamma di letterati di lontana provenienza, come l’attesissimo maestro del “legal thriller”, l’americano Scott Turow, ampio ventaglio di proposte dal Padiglione 5 che ospita “Bookstock Village” (al suo quarto anno), oltre 1000 case editrici, piccole e grandi colossi, presenti nei padiglioni d’esposizione e, all’interno del “Nuovo Salone Off”, fitto calendario di eventi sparsi per la città, in programma da sabato 15 a lunedì 17 maggio. “Che cos’è per noi, oggi, la memoria? Come la pensiamo, come la utilizziamo? La scelta della memoria come motivo conduttore del Salone 2010 nasce dalla constatazione di un paradosso: proprio nel momento in cui, grazie alle nuove tecnologie, possiamo disporre di sterminate banche dati, tanto vaste come da sfidare la nostra stessa immaginazione e capacità di gestione, ci siamo accorti che il nostro rapporto con il passato si è fatto distratto, intermittente, quasi infastidito” – a dichiararlo sono gli organizzatori dell’evento nel comunicato stampa di presentazione della fiera. E, a svelare il paradosso, sono proprio loro: i grandi nomi della Fiera di Torino 2010. A partire dalle lezioni di Gianfranco Ravasi sulle religioni del ricordo (“Fate questo in memoria di me”), e dalla lectio magistralis di Giovanni De Luna e Benedetta Tobagi sul rapporto tra storia e memoria, o di registi come Giuseppe Tornatore che commenterà i significati della sua ultima produzione, “Ba’aria”, e il francese Claude Lanzmann, autore del docu-film sulla Shoah ed anche della autobiografia in cui elucubra sull’uso cinematografico e letterario della memoria, “La lepre della Patagonia”. Si andrà avanti, poi, attraverso i dialoghi tra Pupi Avati e Andrea Vitali, o tra il biologo Edoardo Boncinelli e il neurochirurgo Arnaldo Benini per investigare sullo stato e le caratteristiche di “quell’hardware che nel nostro cervello gestisce la memorizzazione del vissuto”. E, all’incrocio tra scienza, storia, letteratura, arti, si arriverà fino alla semiologia per spiegare quell’irresistibile necessità d’oblio che pure accompagna l’uomo. A parlarne Umberto Eco e il filosofo Maurizio Ferraris e la semiologa Patrizia Violi (“L’avvenire della memoria”). Grande attesa, inoltre, per Roberto Saviano che prenderà parte all’incontro previsto in suo onore, domenica 16 maggio, in occasione dell’uscita di “Sei fuori posto” di Colaprico, Lucarelli, Parrella, Saviano, Vinci e Wu Ming.




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