Eventi - 24 Maggio 2010 - 12:01
Design al servizio dell’ambiente
La IV Triennale del design al Cooper-Hewitt National Design Museum di New York



di ANNA DE IANNI. “Why design now?” è il tema esplorato in questa quarta edizione della triennale di design che è al Cooper- Hewitt National Design Museum di New York fino al 9 gennaio 2011. L’interrogativo posto dagli organizzatori (Ellen Lupton, Cara McCarty, Matilda McQuaid e Cyinthia Smith) e intorno a cui si muove l’esposizione, è un espediente per ripercorrere il lavoro dei designer che si sono occupati di problemi umani e ambientali. La riflessione sulle possibili connessioni della pratica del design con la cooperazione internazionale per la risoluzione dei problemi mondiali è quanto spinge gli organizzatori a continuare ad indagare alla ricerca di una risposta al quesito: “Perché fare design oggi?”. E proprio allo scopo di fornire una risposta a questa domanda che, nella sua quarta edizione, la Triennale esplorerà il lavoro dei designer attenti ai problemi dell’uomo e dell’ambiente attraverso la sperimentazione delle più diverse tecniche, dall’architettura alla grafica, al fashion, ai nuovi media e ai paesaggi. Com’è nell’intenzione dei curatori dell’esposizione, verranno presentati i progetti e le idee sperimentali emerse nel periodo compreso tra il  2006 e il 2009, distinti in otto sezioni e presentati secondo la loro categoria di appartenenza: energia, mobilità, comunità, materiali, prosperità, salute, comunicazione, semplicità. La mostra al museo nazionale americano del design, nata grazie al sostegno fornito da Agnes Bourne e dalla Fondazione Mondriaan, e in parte anche dal Consolato norvegese a New York, l’Esme Usdan Exibition Endowment Fund, Ministro della cultura danese, e dai fondi pubblici provenienti dal Consiglio dello Stato di New York sulle arti, ha avuto inizio il 14 maggio e resterà aperta fino al 9 gennaio 2011. Alla sua quarta edizione non perde nulla del suo fascino originario, ossia l’uscire fuori dagli schemi promuovendo le forme più innovative di art design che sono al centro della cultura contemporanea, accogliendo il meglio della produzione del design contemporanea. Con la mostra “Why design now?” vengono raccolti oggetti, prototipi e soluzioni frutto della ricerca più innovativa degli ultimi tre anni. Oltre 120 progetti provenienti da tutto il mondo per indagare sul significato attuale attribuito al design e al lavoro progettuale. Dal banco di scuola di domani all’orologio braille per non vedenti, dal sistema energetico che sfrutta il movimento delle onde marine alla citycar, dai contenitori di fango delle donne sudanesi all’incubatrice mobili per bimbi prematuri, ecco i  progetti ideali e i risultati concreti sempre fedeli all’ideale dell’innovazione e della ricerca. La grande esposizione è parte della programmazione della triennale all’interno della serie National Design Triennale, programma che prevede ogni tre anni la proposizione dei migliori lavori di design partoriti in quel periodo. Nata nel 2000 per esplorare e presentare periodicamente al grande pubblico gli avanzamenti e lo stato dell’arte del design internazionale, la National Design Triennal rappresenta, oggi, il punto di incontro della sperimentazione  e del design internazionale.





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