Eventi - 10 Giugno 2010 - 12:21
In Umbria si ricicla la musica
Il 24 e il 25 giugno appuntamento con il primo Festival sostenibile dedicato al recupero della musica popolare



di ANNA DE IANNI. Riciclare, si sa, è un monito per noi tutti per migliorare l’ambiente circostante valorizzando le risorse esistenti. Fin qui tutto normale. Ma cosa accade quando il concetto del recupero e della sostenibilità ambientale si riporta alla musica? Ecco che nasce il Primo Festival sostenibile dedicato al Recupero della musica folkloristica. Materiali biodegradabili, stampe e carte ecologiche, insieme a musica e videoproiezioni per riscoprire il folklore, riciclando il divertimento popolare. È quanto ha messo in piedi la Cooperativa EcoCongress in collaborazione con il Comune di Perugia, Cinegatti s.a.s, Gesenu s.p.a. e con la partecipazione della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli studi di Perugia. L’appuntamento, nato nel 2007 con l’intento di creare un evento aggregativo che valorizzasse forme d’arte popolare oramai tramontate e giunto alla sua seconda edizione, si chiama “Umbria Trash” e si terrà a Perugia presso i Giardini del Frontone il 24 e il 25 giugno prossimi. Studiato e organizzato attraverso una campagna di comunicazione che sfrutta le nuove tecnologie e riduce l’utilizzo del materiale cartaceo e grazie a un monitoraggio costante sui consumi a vari livelli in tutte le fasi di progettazione e di realizzazione, l’Umbria Trash è un’occasione unica per riunire sullo stesso palco i massimi esponenti dell’arte perugina, affiancati da grandi protagonisti della musica noti ben al di fuori della città. Dal gruppo perugino Falcui & Guttalacs (nato nell’epoca delle cassette circa un decennio fa, e audace ideatore di pezzi come “Chiappo e vo al bar”, “Elena di Troia”, “Marciapiede”, “Federica e il supercavallo di battaglia”, “Destinazione cacatoio” e “Al grido Merda”) che torna a suonare per l’occasione dopo anni di assenza, ai Gem Boy, indiscussa trash band italiana di origine bolognese, che movimenterà la serata con pezzi storici insieme a sketch comici proposti nel programma comico televisivo di canale cinque, “Colorado Cafè”. Questo è quanto riserva il venerdì nella serata dedicata al “trash nazionale”. Votata alla “Peruginitudine” la serata conclusiva dell’evento con un mix di artisti e cultori del folklore e delle variazioni dialettali locali. Punta di diamante della serata il leggendario cantautore nostrano Roco - che da decenni conquista giovani e meno giovani con un “rockke’en’rolle”, ballate e stornelli sulla quotidianità di acropoli e provincia - accompagnato sul palco dalla Fraid Band. Appuntamento fisso, poi, con il “Corzo de Perugino e Wikidonca”, alle ore 21,30 di venerdì 25 giugno, con cui prosegue il percorso di conoscenza linguistica del dialetto perugino. Recupero del folklore e recupero del territorio e valorizzazione del trash, inteso come un mix sociale, di cultura e di comunicazione, dunque, attraverso esempi pratici (come l’accensione degli illuminotecnica LED) per promuovere il concetto di mobilità alternativa, come di sfruttamento delle nuove tecnologie e di riduzione dell’utilizzo di materiale cartaceo, attraverso la musica e il dialetto. L’“Umbria Trash”, primo Festival sostenibile della regione dedicato al riciclo della cultura popolare, è di gran lunga un evento low cost: basso impatto ambientale e alto recupero musicale. Un mix da non perdere! 




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