Eventi - 31 Maggio 2010 - 11:54
Index Urbi, l’architettura a Roma
Prima edizione della manifestazione dal 9 al 12 giugno



di ANNA DE IANNI. Prima edizione della Festa di Architettura “Index Urbi”. Dal 9 al 12 giugno arriva il nuovo appuntamento internazionale promosso dal Comune di Roma, dall’Ordine degli Architetti e dalla Casa dell’Architettura. Roma ospiterà l’evento che, oltre a raccogliere le riflessioni sulla città provenienti da esperti così come dalla comunità civile attraverso un confronto con le altre metropoli, rappresenterà un’occasione per la città capitolina per comprendere quale posto è destinata ad occupare nel panorama architettonico mondiale. “Abbiamo voluto regalare alla città un appuntamento che avesse l’architettura come protagonista non un’iniziativa rivolta agli addetti ai lavori ma una festa per il grande pubblico”, dichiara Amedeo Schiattarella (presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma). Perché è proprio il grande pubblico che l’architettura incontra all’Index Urbi. Grazie al coinvolgimento, poi, dei protagonisti dell’Expo di Milano e delle Olimpiadi di Londra, l’evento si fa ricco di sorprese. Tra gli ospiti vi saranno a discutere dei nodi dell’architettura contemporanea architetti italiani e stranieri, come James Corner, Bernard Tschumi, Eduardo Souto De Moura, Massimiliano Fuksas, Yvonne Farrell, Shelley McNamara, e ancora Grafton Architects, Anne Lacaton, Jean-Philippe Vassal, Stefano Boeri, Richard Burdett. Altri grandi personaggi del mondo della cultura e della comunicazione saranno presenti come Serge Latouche, Walter Siti, Eyal Weizmann e Maurizio Ferraris, mentre ad inaugurare la Festa una lectio magistralis alla Casa dell’Architettura dell’architetto portoghese Alvaro Siza Vieria, protagonista della rinascita sociale e architettonica del nuovo Portogallo uscito dalla dittatura. Siza è tra gli architetti più famosi al mondo che annovera tra i suoi successi premi e riconoscimenti importanti come la Medaglia d’oro della Fondazione Alvaro Aalto, il Pritzker Prize e il Praemium Imperiale, oltre a diverse lauree ad honorem frutto di una lunga e fortunata carriera. Quattro le location (Casa dell’Architettura, Acquario Romano, Auditorium Parco della Musica, MAXXI Museo Nazionale delle Arti del xxi secolo e MACRO Testaccio) in cui si svolgeranno gli incontri principali e gli oltre cinquanta eventi collaterali che coinvolgeranno tutta la città grazie al coinvolgimento di associazioni, gallerie e istituzioni culturali. Le quattro giornate si colorano d’arte grazie alle tre importanti mostre architettoniche e fotografiche che si terranno nel corso della manifestazione. Il 9 giugno, nel giorno dell’inaugurazione della Festa, presso la Casa dell’Architettura si terrà la mostra dal titolo “Rome. The centre(s) Elsewhere” a cura del Berlage Institute. Mentre al MACRO Testaccio ci sarà una installazione interattiva “Atlante Roma/ABC Roma” e nel padiglione 9A una esposizione del fotografo americano Joel Sternfeld sui paesaggi di New York e Roma. È previsto, inoltre, anche un confronto interattivo con i visitatori all’interno dei forum creati ad hoc, in cui vi sarà il dibattito tra amministratori, progettisti e committenti sui percorsi da individuare a medio e lungo termine.





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