Eventi - 31 Maggio 2010 - 09:20
L’innovazione fa parlare di sè
Frontiers of Interaction, 3-4 giugno all?Acquario Romano



di ANNA DE IANNI. Il 3 e il 4 giugno ripartirà a Roma la sesta edizione di “Frontiers of interaction”, una delle conferenze più interessanti, partecipative e interattive sui tema di frontiera dell’innovazione. Frutto del lavoro e della creatività di Leandro Agrò e Matteo Penzo, Frontiers nasce come modello per esplorare i temi dell’Interaction Design (IxD). All’interno della community di idearium.org fa i primi passi verso il successo, essendo oramai divenuta la principale conferenza italiana di respiro internazionale sulle nuove tecnologie. Ora che Frontiers è divenuto un appuntamento fisso per l’innovazione, ha deciso di dedicarsi completamente ai suoi interlocutori più attenti: accademici e trend-setters, early-adopters e geek, e a tutti coloro che fanno innovazione. Frontiers of interaction può infatti esser definito come “uno show ibrido” che attrae speaker internazionali e talenti italiani, creando un ponte tra l’Europa e la Silicon Valley. Il suo innovativo format crea un’esperienza immersiva e un dialogo insolito che coinvolge musica, installazioni interattive e artistiche, demo site e keynote. L’appuntamento per quest’anno è fissato per il primo giovedì e venerdì del mese all’Aquario Romano in Piazza Manfredi Fanti a Roma. I due giorni di incontri verteranno su ben dodici conferenze e quattro workshop. Nel primo giorno si discute di Talkology, Geek Advertising, Social Usabilità, Spime Design all’interno dei quattro workshop previsti per il pomeriggio. Mentre la prima parte della giornata sarà completamente dedicata alla presentazione del “Rapporto Wired-COTEC” sullo stato della cultura dell’innovazione in Italia, secondo uno studio condotto dal partner dell’evento WIRED. Professionisti del settore, alla stregua di Alexandra Deschamps-Sonsino, Antonio Citati, Roberto Siagri, e CEO di CH3.it, CEO di Tinker e CEO di Eurotech S.p.a, condurranno la seconda giornata all’interno dell’area conferenze. Tra la decina di incontri è da segnalare quello dedicato alla “Keynote” di Luke Williams sul tema del pensiero distruttivo (“disruptive thinking”), che sta a indicare quello stato del pensiero che spiazza completamente i concorrenti e li spinge a inseguire il filo innovativo di tale pensiero o anche la forma mentis che porta alla vera innovazione. Nel pomeriggio del 4 giugno, il direttore del magazine sull’innovazione Wired, Riccardo Luna, ha deciso di ritagliare un momento ad hoc per il dialogo interattivo con il pubblico di utenti della rete. Apposta è stato creato un temporary blog, in cui tutti gli utenti possono lasciare le domande che vogliano rivolgere al ministro Brunetta, protagonista dell’intervista condotta da Luna nell’incontro di chiusura della manifestazione. L’intervistatore cercherà di utilizzare la rete per trarre le linee generali su cui basare l’intervista stessa. Fino a questo momento, gli argomenti più caldi che sembra indirizzeranno il dialogo a due tra Brunetta e Luna sono l’open source, la PEC, la banda larga, il digitale terrestre. Biglietti acquistabili online, a prezzo agevolato per studenti e ricercatori.  




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