Eventi - 05 Marzo 2010 - 10:12
Milano, Fiera dell’economia solidale
"Fà la cosa giusta", 12-14 marzo 2010



di ANNA DE IANNI. “Il mondo cambia! E tu?” è lo slogan della settima “Fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili”. Nata nel 2004 da un progetto promosso da Terre di mezzo, la manifestazione si propone, a detta della stessa organizzazione, “di diffondere sul territorio nazionale le buone pratiche del consumo e della produzione”. In questi anni in cui sta crescendo l’interesse per l’“economia solidale” - un modello di economia centrato sull’uomo e l’ambiente che cerca di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità -, “Fa’ la cosa giusta!” sta divenendo un appuntamento importante per coloro, cittadini e aziende, che vogliano intraprendere un percorso di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale (l’ultima edizione ha visto la presenza di 50.000 persone, di cui 5.000 studenti e 640 giornalisti accreditati). La 7° edizione della fiera, a Milano tra il 12 e il 14 marzo, da’ vita a un momento di incontro culturale in grado di comunicare e diffondere i valori di riferimento dell’economia solidale. Come ogni anno la fiera introduce una nuova sezione. Dopo il turismo, il cibo, le energie rinnovabili, la casa, per il 2010 la sezione speciale è la moda, intesa come tutto ciò che riguarda il “vestire”, dall’abbigliamento alle scarpe, dai gioielli e accessori al tessile casa. Dal connubio di etica ed estetica, come a dire l’intreccio di fili da cui si realizzano “le giuste trame”, nasce “Critical Fashion”, che è anzitutto uno spazio espositivo, ma anche l’insieme di incontri e workshop, mostre (come la mostra “Giusta trama” per l’appunto) ed eventi diffusi in tutta la città di Milano. Stilisti indipendenti e giovani creativi, saperi artigianali e design all’avanguardia, materiali biologici e duraturi, sensibilità verso i lavoratori e l’ambiente. Questo è la moda critica proposta alla fiera insieme a tanto altro ancora. Nell’intento di riscattare un settore come la “critical fashion” - già enormemente diffusa in Europa, ma ancora sconosciuta in Italia - “Fa’ la cosa giusta” ha deciso di dedicare a questo tema la “Sezione Speciale 2010" creando “un salone nel salone”. Le migliori creazioni dei 18 stilisti già affermati accanto a quelle dei nuovi talenti della moda saranno visibili ai visitatori, che potranno scoprire l’alta qualità del prodotto oltre che la sua eco-sostenibilità. In fiera vi sarà l’arte di designer del calibro di Diane von Furstenberg, Ivanna Basilotta, John Roch e Jose Castro all’interno della mostra “Green2greener’s ‘EcoChic Milan’, realizzata grazie al contributo di Okinawa-Jacroki. Mostra che rappresenta un elemento distintivo di questa edizione, tant’è vero che è stata già presentata in esclusiva al Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra nello scorso gennaio in occasione della “Conferenza Onu sul Commercio e lo Sviluppo”. Ma la manifestazione sarà anche l’occasione per conoscere le realtà produttive specializzate nella moda “su misura”, che lavorano sempre sull’utilizzo di materiali eco-sostenibili e riciclabili. Tirando le somme ciò che la fiera sull’eco-sostenibilità di quest’anno può insegnare è che la moda critica è qualcosa di diverso dall’informe abito fatto di juta e che (la moda critica) può ed è anche alta moda.




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