Eventi - 11 Giugno 2010 - 00:07
Tutto l’oro degli Inca
Inca. Origini e misteri della civiltà dell?oro, Museo di Santa Giulia di Brescia fino al 27 giugno



di ANNA DE IANNI. I popoli preispanici sono tutt’ora fonte di studio e attenzione per la comunità di intellettuali che provano a spiegarsi il perché del profondo rapporto che lega queste popolazioni alla natura che li circondava e che essi osservano, rispettavano e veneravano. Una spiritualità loro propria che è elemento portante di queste civiltà, intimamente legate alle forze che controllavano l’ordine dell’universo e che garantivano la stessa sopravvivenza dell’uomo, e una numerosa serie di riti e celebrazioni che hanno dato il ritmo alle loro vite. L’arte e le immagini dicono molto degli Inca ed è da qui che nasce l’idea di offrirne una panoramica, una sorta di “racconto ad immagini”, mediante cui attraversare le tappe e i reperti delle civiltà che si sono susseguite in Perù. A svelare la magia e il mistero che le avvolge ecco arrivare “Inca. Origini e misteri della civiltà dell’oro”,  in mostra al Museo di Santa Giulia di Brescia fino al prossimo 27 giugno. Con oltre duecentosessanta pezzi, l’esposizione bresciana sarà un’occasione imperdibile per vedere riuniti tumi (coltelli) sacrificali, maschere funerarie, orecchini, collari, diademi e vestiti ricoperti di placche dorate. E poi ancora grandi opere in ceramica, raffinate lavorazioni in oro, in turchese e in legno, tessuti con applicazioni di penne. Una straordinaria varietà di espressioni artistiche insomma, che richiamano le celebrazioni, i riti, le musiche e le danze che sono state il segno distintivo di una civiltà. Così come oggetti preziosi, opere in legno, terrecotte e tessuti dipinti sono interpretati come espressione di una particolarissima visione del cosmo, allo stesso tempo essi sono letti dagli occhi degli esperti come espressione di un’epoca, ovvero di un  momento storico ben definito nella vita delle civiltà Inca. Su questa base nasce l’idea di fare della “Linea del tempo”, ossia della cronologia delle civiltà susseguitesi in Perù dal II millennio a.c. fino all’arrivo degli Spagnoli nel 1532, lo strumento per distinguere i popoli e le culture fiorite in queste regioni, così da evidenziare i punti di continuità e di rottura che le hanno caratterizzato nel corso dei secoli, così da mostrare, in definitiva, la straordinaria ricchezza culturale.  Per questo sono dieci le sezioni attraverso cui si sviluppa la mostra: Cronologia, Le Tecniche di trasformazione del metallo, La Cosmovisione, Le Linee di Nasca, L’abbigliamento, Le Libagioni, La Musica, La Guerra, La Morte, I Preziosi, apposta distinte per metter in luce gli aspetti salienti delle civiltà precolombiane del Perù. I reperti in oro e in argento e in altre leghe diverse, gli indumenti e gli ornamenti così come gli oggetti cerimoniali, insieme alla musica e ad un allestimento altamente evocativo e suggestivo, sono disposti ad hoc nelle sale del Museo di Santa Giulia per solleticare l’interesse e la fantasia dei visitatori. La mostra che oramai si avvia all’ultimo mese di apertura ha avuto un grande successo. Domenica 16 maggio l’Assessore alla cultura del Comune di Brescia ha premiato il visitatore numero 200.000 con l’ingresso gratuito alla mostra, un mazzo di fiori e un catalogo. Un traguardo importante, ma non il solo. La mostra per l’estate si trasferisce a Parigi, nella centralissima Pinacothèque de Paris, per diffondere oltralpe il fascino e lo splendore dell’Oro Inca.        




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