Eventi - 03 Luglio 2010 - 17:55
Una torre di Babele fatta di libri
Per la prima volta in Italia un incredibile installazione di Matej Krén



di ANNA DE IANNI. Una spettacolare torre alta 11 metri e costituita da migliaia di libri. È “Scanner”, l’opera realizzata da Matej Krén appositamente per il MAMbo. La mostra, inaugurata il 25 marzo, sarà esposta fino al 25 luglio nella Sala del Ciminiere del Museo d’Arte Moderna di Bologna. Scanner è l’opera più rappresentativa di Matej Krén, e la prima realizzata in Italia, dopo trent’anni di opere simili portate in diversi Paesi europei. In occasione della Fiera del libro per ragazzi di Bologna, il MAMbo porta in Italia la più alta opera realizzata dall’artista finora. Considerato uno dei maggiori artisti slovacchi contemporanei, Krén ha proposto, fin dagli anni novanta, questa tipologia d’intervento in vari paesi, partendo dalla volontà di indagare l’impossibilità di una conquista umana che possa considerarsi definitiva o conclusa, proponendo invece un’esperienza individuale destabilizzante. Con Scanner Krén realizza a pieno lo scopo di modificare lo spazio del museo che ospita la sua vertiginosa istallazione, per spiazzare completamente i visitatori, costretti ad entrare uno alla volta al suo interno. “Ciò che mi interessa”, dichiara, “è la convivenza antichissima dell’uomo con il testo”. Nella struttura “solo apparentemente semplice” – come confessa l’artista – composta da ben 90.000 libri sembrano prendere vita numerose storie che assorbono i rumori e gli odori della gente che li ha letti. Il libro viene utilizzato solo come strumento per un processo artistico-percettivo più complesso. I libri sono contenitori e contenuti, forma e sostanza, complessità del sapere e instabilità nella composizione, fino al punto di perdere il loro valore intrinseco e diventare materia prima per la realizzazione dell’opera stessa dell’artista.  Inseriti nello spazio angusto dell’interno, moltiplicato e complicato da una serie di specchi, la catasta di volumi provoca poi una sensazione di sublime atterrimento e di alterazione delle consuetudini spaziali come comunemente accettate. Il lavoro di Matej Krén è notevole per la sua portata eccezionale. Negli ultimi anni il suo particolare approccio alle più diverse arti (alla scultura, all’installazione, al disegno, alla stampa, alla pittura, al cinema, all’animazione, alla musica e al suono) e all’oggetto e alla parola ha attirato l’attenzione dei principali musei d’arte internazionali. Le sue opere uniche toccano temi di attuale interesse, come il confine tra realtà e finzione, tra memoria e presente, così come tematiche più classiche, come la relazione tra interno ed esterno, tra la parte e il tutto. Tipico nel suo lavoro è la ricerca di una complessità di contenuti espressi in un linguaggio comprensibile e monumentale. Originario di Trenchin, Slovacchia, dopo essersi diplomato al Liceo d’arti applicate a Bratislava, ha continuato gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Bratislava e di Praga. Da studente ha avuto i primi riconoscimenti alla sua arte (Premio d’onore al International Student Exibition a Kove, in Giappone), per poi ottenere l’attenzione del pubblico nel 1989 con “Basement”, una mostra realizzata da un gruppi di artisti di Bratislava. Negli anni ’90 è arrivato il successo con una serie di mostre tenute nelle principali città d’Europa e del mondo (Amsterdam, Berlino, Chicago, Parigi, Philadelphia, Praga, Seul, Vienna) e l’assegnazione di numerosi premi internazionali (Premio Critica, Premio Spettatori, Primo Premio al Concorso internazionale di promozione delle arti organizzato dall’Unesco). Nel 2004 è stato scelto per rappresentare la Slovacchia nel progetto di mostra itinerante “I nuovi dieci”, concepito come una forma simbolica di acquisizione all’Unione Europea dell’arte contemporanea del suo paese d’origine.





Articoli più letti della categoria
La stagione del cioccolato - 03 Febbraio 2012 - ore 00:01
Media sotto esame a Torino - 01 Febbraio 2012 - ore 09:52
Ceca fotografia di Evgen Bav?ar - 31 Gennaio 2012 - ore 00:00

Articoli correlati
Le vie della seta attraversano Roma
Maschere e suoni, inizia il Carnevale
La scelta della foto
Un'arte sui generis
ROCK! compie due anni
L'altra faccia dell'America fotografata da Diane Arbus
I teschi a fiori di Murakami si vestono di blu
Un'istantanea sulla fotografia
Il Presepe da via San Gregorio Armeno al Colosseo
Sotto l'albero luoghi d'arte gratis
Created by Kalleido.it