Musica - 13 Agosto 2010 - 09:38
Gogol Bordello all’Umbria Folk Festival
La rassegna in programma dal 19 al 24 agosto



di ANNA DE IANNI. Dal 19 al 24 agosto torna il viaggio appassionante attraverso la musica, la tradizione e i luoghi dell’Umbria Folk Festival. In questa edizione Teresa De Sio, Riccardo Tesi, Cristicchi, Van de Sfroos, Enrico Brignano. E per la notte del 24 agosto si prepara a salire sul palcoscenico la band newyorkese dei Gogol Bordello. Nell’Umbria Folk Festival la parola chiave è da sempre la riscoperta,  delle tradizioni - popolari, contadine, artigianali, gastronomiche e culturali -  come dei luoghi (Villalago di Piediluco, Piazzale Boccarini ad Amelia, Parco Arco della Pace a Guardea, Villa Paolina a Porano, Piazza del Popolo ad Orvieto, e/o altri caratteristici centri storici della Provincia di Terni). Il collante che tiene unito tutto è al solito la musica di grandi artisti, nazionali e internazionali. La musica che segnava il ritmo delle stagioni e veniva tramandata oralmente di bocca in bocca. Nel tentativo di riportarla in vita, ogni anno l’Umbria Folk Festival spedisce sul palco band musicali e solisti, cantautori e interpreti che rinnovano la musica partendo proprio dai canti e ritmi tradizionali. Ritmi del mediterraneo e della tradizione toscana per Riccardo Tesi & Band Italiana (giovedì 19 agosto), musica del Sud d’Italia per Teresa De Sio (sabato 21 agosto), brani in dialetto per i Surd Ensemble (22-23-24 agosto), o le note punk-balcaniche dei Gogol Bordello (24 agosto). Prima band a salire sul palco, giovedì 19 agosto, è la “Riccardo Tesi & Band Italiana”. Riccardo Tesi è un compositore e organettista di fama internazionale, ideatore del progetto BandItaliana, da cui nasce una musica senza frontiere, fresca e innovativa, ma legata alle radici della tradizione toscana e mediterranea. Sul ritmo della sua musica si aprirà il festival. Nella serata di chiusura del 24 agosto, sbarca, invece, all’Umbria Folk Festival la “supertaranta” dei Gogol Bordello, l’irriverente band del carismatico Eugene Hutz. I Gogol, per chi non avesse già avuto il piacere di conoscerli, sono un gruppo musicale multietnico, che porta la sua eterogeneità nella musica che diventa un esperimento mai visto prima in cui si mescolano il reggae, il punk, l’hip hop e la musica tradizionale ucraina. Il risultato è un genere misto che è stato definito “gipsy punk”. In contemporanea nella Chiesa di San Rocco sarà allestita la mostra pittorica “Tarantate. Suoni e colori della memoria” di Luigi Caiuli. Dopo una ventennale ricerca sul “tarantismo”, il pittore leccese ha elaborato un percorso artistico originale perché scevro da qualsiasi condizionamento. La sua pittura ha sempre avuto i caratteri peculiari di un’arte di denuncia, che ha utilizzato per evidenziare un “meridionalismo sofferto”. E’ la prima volta che un artista dedica un intero ciclo pittorico al mistero delle tarantate e durante il convegno internazionale di Galatina ” Quarant’anni dopo De Martino”, Luigi Caiuli, dona la collezione al Comune. Viaggio nella musica tradizionale anche nell’ambito della mostra fotografica “Simboli e segni dell’oralità contemporanea”, realizzata grazie al materiale fotografico messo a disposizione dall’Archivio della voce dell’Università per stranieri di Perugia VOXTECA. Per info su prevendite e news visitate il sito www.umbriafolkfestival.it




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