Musica - 08 Settembre 2010 - 12:28
Lennon, niente libertà al killer
Soddisfatta Yoko Ono che temeva la liberazione di Mark Chapman



Il killer di John Lennon si è visto negare la libertà vigilata per la sesta volta, a tre mesi dal 30esimo anniversario della morte dell’ex-Beatles. Mark Chapman, 55 anni, era stato condannato a una pena tra i 20 anni e l’ergastolo (a seconda delle successive valutazioni della commissione) per aver sparato a Lennon l’8 dicembre 1980, uccidendolo con quattro colpi di pistola fuori dal suo appartamento di New York. Dopo aver scontato 29 anni in un carcere di massima sicurezza ad Attica, negli ultimi 20 anni gli è stata accordata la possibilità di ricevere le visite della moglie Gloria, sposata nel 1979.
La commissione competente della valutazione del comportamento dei detenuti ha ricevuto 75 lettere contro il rilascio di Chapman, tra cui quella della vedova 77enne di Lennon, Yoko Ono, che il mese scorso ha detto di ritenere Chapman un rischio per la sua incolumità, per quella dei suoi due figli, per il pubblico e anche per se stesso. L’avvocato di Ono, Peter Shukat, ha detto al quotidiano che l’artista giapponese è "molto soddisfatta" della decisione di lasciare in carcere l’assassino del marito.






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