Ecco perché le banche di oggi sono all’avanguardia

di Essenziale

L’evoluzione della moneta sembra non avere sosta: dai contanti passando per gli strumenti di pagamento elettronici, adesso è il virtuale a essere protagonista delle grandi manovre finanziarie a livello globale. Il principale responsabile di questa nuova ondata di idee e di innovazione che sta coinvolgendo alcuni dei più importanti gruppi bancari mondiali e la moneta virtuale per eccellenza, il Bitcoin. Esplosa nel 2013, questa moneta virtuale è la causa di una delle più grandi rivoluzioni economiche e finanziarie a livello globale: è una moneta che nasce e si sviluppa nell’ambito del peer-to-peer e il suo valore è altamente volatile, capace di grandi scossoni in pochissimo tempo. Questa moneta può essere scambiata con denaro reale, quindi impiegata per acquisti al di fuori dell’ambito web.

bitcoin

Fatta questa doverosa premessa sui Bitcoin, quattro gruppi bancari mondiali, tra i più grandi e potenti, stanno cercando di sviluppare in seno un’alternativa valida a questa moneta. UBS, Santander, Bank of New York Mellon e Deutsche Bank si sono alleate alla ricerca di una soluzione che possa entrare nel mercato, creando concorrenza ai Bitcoin che stanno diffondendosi con sempre maggiore velocità ed efficacia. Una possibile strada è stata dettata dall’impiego del blockchain, la stessa impiegata per i Bitcoin: è un sistema complesso, che garantisce la massima sicurezza dei dati e dei record, che su questa rete non possono essere né modificati né cancellati, nemmeno dai nodi (server o computer) su cui risiedono. La tecnologia blockchain garantisce che le cripto-valute vengano scambiate solo dopo una necessaria validazione, che può avvenire esclusivamente dagli operatori autenticati che si trovano lungo la rete di attività del sistema di valuta. L’azione degli operatori è completamente autonoma e non deve rispondere a nessun impulso o comando centrale: non esiste, quindi, un sistema centralizzato che possa in qualche modo interferire e, quindi, modificare il flusso della cripto-valuta, causando perdite, frodi e truffe.

Secondo quanto emerge dalle prime indiscrezioni, però, la tecnologia blockchain dovrebbe essere solo la base su cui costruire la tecnologia specifica, una sorta di soluzione parallela che mira a offrire ancora più garanzie e sicurezze di Bitcoin. Questa prima cripto-moneta, infatti, nonostante gli indubbi vantaggi e garanzie, ha mostrato negli ultimi tempi eccessive falle di sicurezza, tanto che si sono moltiplicati i furti presso i server principali, con un’emorragia stimata in oltre 200 milioni di Bitcoin che si soni dispersi nel web. A fronte di questa situazione, è necessario per il gruppo delle banche lavorare capire in che modo sia possibile realizzare una moneta virtuale ancora più sicura, per entrare in diretta concorrenza con Bitcoin.

L’idea di realizzare qualcosa di simile è partita dal colosso svizzero UBS, che ha chiamato a rapporto gli altri grandi gruppi bancari mettendo sul tavolo l’idea, che ha immediatamente raccolto i consensi. Questo il primo vero caso di collaborazione tra gruppi bancari volta alla realizzazione di un progetto comune.In genere le banche ricorrono alle promozioni per conquistare più clienti, in questo caso invece si alleano per il bene comune. La cordata bancaria e il broker Icap sono già a lavoro per capire come muoversi in questo nuovo segmento ma le previsioni sono ottimistiche e dalle prime stime, la prima commercializzazione della cripto-moneta concorrente con Bitcoin dovrebbe avvenire già all’inizio del 2018.
I vantaggi nell’adozione di questa moneta sarebbero tantissimi per gli utenti, in primis ci sarebbe una netta riduzione dei costi, che si accompagnerebbe a un incremento della sicurezza.

Gli utenti di questo sistema sarebbero sicuramente i clienti finali ma lo scopo principale della moneta virtuale proposta da UBS è quello di coinvolgere principalmente le istituzioni, facendo leva su un annoso problema che da sempre smuove i mercati ai livelli più alti. Infatti, gli scambi tra le banche e le istituzioni di vario livello sono oggi piuttosto care, hanno costi molto elevati sia in termini di liquidità ma anche di tempo: la burocrazia, si sa, ha un costo che non può essere eliminato con la struttura economica attuale ma può essere estremamente ridotto con l’introduzione della moneta virtuale.
L’obiettivo, quindi, è quello di snellire i rapporti tra istituzioni e banche, rendendo più agevole, con l’intento e lo scopo di aprire successivamente questo sistema anche agli utenti finali della catena.

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