Casino e poker cash online: il 2016 si chiude con i “big” sempre in testa

di Essenziale

Si è da poco concluso un anno che ha messo in evidenza quanto il mercato del gioco, soprattutto online, abbia raggiunto numeri incredibili. Per quanto riguarda l’azzardo virtuale il 2016 ha mostrato una massiccia crescita dei casino online, mentre si è ridotto il bacino di utenza del poker online, soprattutto in versione “cash”. Nonostante gli alti e bassi di uno e dell’altro settore, il mese di dicembre si è chiuso con un podio che mostra i soliti noti a contendersi le quote di mercato più elevate per i casino games e il poker cash.

Sono infatti Lottomatica, Microgame, Sisal e Pokerstars a ricoprire le prime quattro posizioni in entrambi i settori nell’ultimo mese del 2016, accaparrandosi da sole oltre il 36% delle quote di mercato per i casinò virtuali e addirittura l’82% di quelle relative al mercato del poker in versione cash.

Il settore dei casino online resta comunque molto variegato: sono ben 15 gli operatori ad aver raggiunto e superato il 2% delle quote totali. Lottomatica è al primo posto con l’11%, seguono Microgame con l’8,9% e Sisal con l’8,5%. Quarta posizione per Pokerstars con il 7,8% che, grazie alla presenza di molti utenti già iscritti alla nota piattaforma di poker, è stata in grado di generare fin dall’inaugurazione della piattaforma di casino introiti significativi. Bene anche Eurobet (6,6%), William Hill (6,2%) e SNAI (5,7%). Seguono poi bwin (5,6%), 888 (5,3%) e Paddy Power – Betfair che grazie alla recente fusione sono state in grado di raggiungere il 3,29%, facendo segnare ricavi complessivi per 1,8 miliardi di euro, come riporta agipronews.it. In crescita anche Starvegas (3,2%) e Starcasino (2,3%), due brand recentemente molto visibili sui canali pubblicitari nostrani e recensiti positivamente da wisecasino.net, un portale che valuta i casino online non tanto per il loro successo nel mercato, quanto piuttosto per la qualità dell’offerta dal punto di vista dei giocatori.

Se nei casino games la concorrenza è ancora forte e agguerrita, per quanto riguarda il poker si è venuto a creare invece una sorta di bi-polio, in cui Pokerstars detiene il 46,5% delle quote e Microgame il 22,3%. A seguire il vuoto, fino a trovare Lottomatica con “soltanto” il 7,8%, Sisal con il 6,1% e SNAI con il 4%.

Un quadro generale che mostra come non si siano verificati sostanziali avvicendamenti nelle posizioni di vertice rispetto a quanto visto ad inizio e a metà anno. Non sembrano esserci al momento i presupposti per aspettarsi qualcosa di diverso nei primi mesi del 2017. Sarà invece interessante osservare se il trend di crescita dei casino online inizierà a ridimensionarsi o se quello in calo del poker cash mostrerà segni di ripresa.

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