Politica - 19 Marzo 2010 - 14:04
Agcom, Berlusconi: intevento doveroso
Il presidente del Consiglio, indagato per presunte pressioni sull’organismo di garanzia, ha rivendicato il diritto di lamentarsi di alcuni programmi Rai



Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rivendica il suo diritto di rivolgersi all’autorità per le garanzie nelle comunicazioni per lamentarsi di alcuni programmi Rai. "E’ doveroso chiedere all’Agcom di intervenire per chiedere di fermare l’ignominia delle trasmissioni di Santoro che non consentono agli accusati di difendersi", ha detto Berlusconi, indagato a Trani con l’accusa di concussione per presunte pressioni su un commissario Agcom affinché venissero sospese alcune trasmissioni Rai, fra le quali "Annozero" di Michele Santoro. In merito all’inchiesta di Trani, con particolare riferimento alla trasmissione di Santoro, Berlusconi ha criticato "i processi in tv con attori che interpretano persone che non si possono difendere", definendoli "un’ignominia" intollerabile in un Paese civile.
Il premier ha anche denunciato il funzionamento dell’Agcom sulla base dell’appartenenza politica. "Io ho cercato in maniera corretta di rivolgermi all’autorità per le comunicaizoni. Al di là di ogni ipocrisia mi è stato detto che l’intervento dell’Agcom non era possibile perché c’è un membro nominato dall’Udc che non faceva maggioranza con gli altri. In queste autorità vince l’appartenenza politica come nei nostri tribunali", ha detto Berlusconi.
Ma "questa è una cosa di cui ci occuperemo nei prossimi tre anni con una grande e radicale riforma della giustizia", giustizia che attualmente "mette in questo pericolo la nostra democrazia. Intanto "noi continuiamo a lavorare nonostante i giornali e le televisioni siano stati riempiti da temi che la magistratura di sinistra ha abilmente messo in campo".





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