Politica - 23 Agosto 2010 - 08:28
Berlusconi, 5 punti o si va a votare
"Rifiuteremmo anche la prospettiva di dover negoziare al ribasso", ha deto il premier, pronto ad andare alle urne se si arrivasse alla spaccatura con i finiani



Il partito deve prepararsi alle elezioni politiche anticipate, che potrebbero svolgersi anche "a breve". Lo afferma il presidente del Consiglio e del Pdl, Silvio Berlusconi, in un audiomessaggio inviato ai Promotori della Libertà. "Dobbiamo riorganizzare sul territorio la presenza del Popolo della libertà - dice Berlusconi - la nostra presenza e la presenza di tutte le nostre componenti più dinamiche".
Dopo l’uscita dei finiani dal Pdl, è diventato ’’necessario verificare la coesione e la tenuta della maggioranza che sostiene il nostro governo prima di poter procedere al varo di provvedimenti, che sono provvedimenti molto importanti di realizzazione del programma". Il premier ha ribadito che i cinque punti contenuti nel documento elaborato nel corso del vertice di venerdì a Palazzo Grazioli non sono in discussione. E la verifica, rimarca, ’’sarà centrata su cinque grandi riforme: la giustizia, il federalismo fiscale, la riforma tributaria, il Sud e la sicurezza’’.
"E’ ovvio - mette in chiaro il Cavaliere - che qualora la coesione della maggioranza venisse meno anche su uno solo di questi cinque punti, che sono parte integrante del programma di governo, rifiuteremmo anche la prospettiva di dover negoziare al ribasso. Sarebbe un atto fortemente antidemocratico - torna a ribadire - addirittura offensivo della sovranità popolare, partecipare a dei nuovi giochi di palazzo per tentare di cambiare, di sovvertire il risultato elettorale e portare al governo chi le elezioni invece le ha perse’’.





Created by Kalleido.it