Politica - 19 Agosto 2010 - 10:58
Berlusconi, appello ai finiani moderati
"Ognuno mi porti un finiano", dice il premier ai suoi. "E’ un’illusione", replica il viceministro allo Sviluppo economico Adolfo Urso



Guarda ai finiani moderati, Silvio Berlusconi. Spera che mostrino con il governo la stessa lealtà dimostrata in buona fede con Gianfranco Fini. Per portare avanti la sua strategia, Berlusconi chiede a ogni dirigente del Pdl, ogni personaggio di peso, di provare a farsi carico di convincere un finiano della fazione moderata, in modo da mantenerlo ancorato alla maggioranza. "E’ un appello che mi fa sorridere, è un’illusione", dice Adolfo Urso, viceministro allo Sviluppo economico, in un’intervista al Corriere della Sera. "La destra non si fa comprare. "Noi siamo leali con gli elettori, con Gianfranco Fini e con Silvio Berlusconi. Sinora a tradire, a strappare il patto con gli elettori sono stati quelli che hanno deciso di escludere Fini dal Pdl". L’esponente del Fli auspica un accordo con il Pdl. "Fino all’ultimo minuto - afferma - saremo convinti supporter di un’intesa alta e nobile, chiara e programmatica. Un’intesa che possa consentire al governo di continuare al meglio in questa seconda parte della legislatura, e che gli possa consentire di fare quelle riforme così necessarie per gli italiani e per le imprese".
Intanto è tutto pronto per il vertice del Pdl di venerdì: sul tavolo ci saranno le linee programmatiche che guideranno la mano del partito a settembre: federalismo, sud, giustizia e fisco. Materie delicate che, seppur inserite nel programma elettorale del Pdl, hanno trovato molto spesso l’opposizione della corrente finiana. Sulla riforma della giustizia e i provvedimenti in materia, il partito di Berlusconi non intende fare passi indietro. Anche perché li considera conditio sine qua no per consentire al governo di fare il suo lavoro senza che il premier rischi ogni momento un’imboscata della magistratura.





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