Politica - 09 Settembre 2010 - 09:40
Deputate ’prostitute’ per un seggio
Polemiche per la dichiarazione di Angela Napoli, eletta nel Pdl e ora in Fli



Una vera e propria sollevazione popolare ha investito la deputata di Futuro e Libertà per l’Italia, Angela Napoli, che in un’intervista a Klaus Davi aveva detto di non escludere che senatrici o deputate "siano state elette dopo essersi prostituite". Allusioni pesantissime che hanno scatenato la reazione delle donne del centrodestra. "E’ mia intenzione incaricare l’avvocato Giulia Bongiorno per querelare la collega deputata Angela Napoli per la sua dichiarazione diffamatoria che non riportando nomi è lesiva indistintamente di tutte le deputate e senatrici", ha detto Melania Rizzoli, deputata Pdl, mentre Jole Santelli, vicepresidente dei deputati del Pdl, ha chiesto l’intervento delle istituzioni: "entrambi i presidenti dei due rami del Parlamento tutelare la dignità delle parlamentari e della stessa istituzione che rappresentano". Immediata la reazione del presidente della Camera."Ledere la dignità delle deputate con accuse generalizzate quanto teoriche e, quindi, indimostrabili, non può essere consentito né per il rispetto che si deve al Parlamento né per la considerazione che si deve avere per tante donne che, al pari dei colleghi di genere maschile, fanno politica con passione e disinteresse. Mi auguro che l’onorevole Angela Napoli,proprio perché a pieno titolo rappresenta da anni questo di genere di impegno politico, ammetta la gravità delle sue parole e se ne scusi", ha detto  Gianfranco Fini.
Dopo aver sollevato un polverone, l’onorevole Napoli è tornata sulle sue affermazioni chiedendo scusa. "L’intervista, che ha spaziato su numerosi argomenti, conteneva mie dichiarazioni molto più importanti rispetto a quelle relative all’attuale legge elettorale, dove, tra l’altro, alla domanda del conduttore se ritenevo che alcune colleghe sarebbero state elette dopo essersi prostituite, ho risposto ’non lo escludo’. Non penso - ha proseguito - che con tale affermazione io abbia inteso criminalizzare le colleghe del parlamento italiano, né ritengo che debbano sentirsi da me oltraggiate coloro, e sono convinta la stragrande maggioranza, che hanno conseguito meritoriamente il seggio parlamentare e, comunque, me ne scuso".




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