Politica - 25 Agosto 2010 - 10:17
Famiglia Cristiana attacca Berlusconi
Per il settimanale, la discesa in campo del premier ha spaccato il voto cattolico. "Sconcerto e discgusto" di Bondi, il Pdl parla di "pornografia politica"



’’Il cavaliere rampante e la costituzione dimezzata’’: è il titolo dell’articolo con cui anche il settimanale cattolico Famiglia Cristiana prende posizione nel dibattito politico in atto in questi giorni fuori e dentro la maggioranza, accusando il premier di non rispettare nè la Costituzione, nè il valore della sovranità popolare. "La discesa in campo di Berlusconi ha avuto come risultato quello che nessun politico nel mezzo secolo precedente aveva mai sperato: spaccare in due il voto cattolico, o per meglio dire democristiano’’, si legge nell’editoriale. Sotto accusa anche i metodi poco ortodossi con cui, a detta del settimanale cattolico, Berlusconi cercherebbe di sbarazzarsi degli avversari, come il cosiddetto "metodo Boffo": il riferimento è alla vicenda dell’ex direttore dell’Osservatore Romano, preso di mira dal Giornale di Vittorio Feltri.
La replica del Pdl non si fa attendere. Il primo a commentare è il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi. "Come cattolico provo sconcerto e disgusto". Il coordinatore del Pdl poi lancia l’affondo anche al mondo cattolico. "La crisi della società italiana deve essere giunta a livelli di allarme, e la Chiesa stessa non ne è affatto immune, se perfino un settimanale cattolico giunge a tale accenti di unilateralità politica, di assenza di stile e rinuncia alla moderazione". 
Anche Maurizio Gasparri, capogruppo del partito a palazzo Madama, parla di "deriva di Famiglia, un tempo Cristiana" e degli "incoerenti stili di vita del direttore del periodico", mentre il sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Giro, parla di "una dimostrazione di pornografia politica per la scarsa decenza degli argomenti che vengono proposti".





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