Politica - 25 Agosto 2010 - 08:58
Fiat, Napolitano: confronto pacato
Il capo dello Stato risponde ai tre operai dello stabilimento di Melfi prima licenziati, poi reintegrati e ora bloccati dall’azienda



“Il mio vivissimo auspicio, che spero sia ascoltato anche dalla dirigenza della Fiat, è che questo grave episodio possa essere superato”. Con queste parole il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha risposto alla lettera inviata dai tre operai della Fiat di Melfi, Barozzino, Lamorte e Pignatelli, per i quali il magistrato del lavoro ha disposto il reintegro in azienda ma che non possono riprendere a lavorare perché bloccati dalla stessa Fiat.
In merito al confronto aperto tra Fiat, sindacati e Confindustria sulle possibili deroghe al contratto nazionale dei metalmeccanici per rendere più competitivi gli impianti italiani, Napolitano spiega che occorre "creare le condizioni per un confronto pacato e serio" e invita ad aspettare il verdetto finale. "Anche per quest’ultimo sviluppo della vicenda è chiamata a intervenire, su esplicita richiesta vostra e dei vostri legali, l’Autorità Giudiziaria: e a essa non posso che rimettermi anch’io, proprio per rispetto di quelle regole dello Stato di diritto a cui voi vi richiamate".




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